domenica 11 febbraio 2018

Il corpo e il sangue di Pamela e l'indifferenza del matrignarcato



Come è morta Pamela Mastropietro? Come era stato chiaro fin dall'inizio. Fin da quando a casa del primo sospettato nigeriano era stato ritrovato tutto l'armamentario per uno scannatoio, ancora fresco del suo sangue. Uccisa da un branco che ha deciso probabilmente di capitalizzare anche sui pezzi del suo corpo, come usa dalle loro parti. Alla faccia dei revisionisti de Lantropologia che, affetti da un'idea psicotica dell'Africa come luogo idilliaco abitato da orsetti bruni del cuore, negano la realtà di un vasto e diffuso sistema primitivo di credenze animistiche e superstizioni che contempla il sacrificio umano e lo stupro a scopo curativo, gli omicidi rituali con annesso tariffario dei vari pezzi del corpo sul mercato dei feticci le cui prime vittime sono gli stessi africani, donne e bambini. 

L'immagine da "mal d'Africa" proiettata dal buonismo satanico mal si concilia con la verità che l'Africa è il continente del genocidio in corso dei troppo deboli e malati lasciati al loro destino di morte per fame e malattia per favorire l'afflusso in altri continenti di coloro che scappano solo dalle proprie responsabilità. E non può nemmeno tollerare la mattanza dei bianchi rimasti dopo la fine del colonialismo, la realtà delle fattorie sudafricane trasformate in camere di tortura e morte come nei peggiori film dell'orrore, e di cui Macerata può rappresentare, per i pessimisti, un sinistro presagio. 
I revisori de Lastoria e de Lascenza, impegnati come sono a dimostrare che il primo europeo era negroide al fine di giustificare una sorta di legge del ritorno altrettanto folle e razzista della giustificazione esoterica del mito nazista della razza ariana, non leggono i giornali africani dove si denuncia con preoccupazione l'aumento esponenziale degli omicidi rituali, e ignorano gli appelli dei presidenti africani agli europei a non accogliere indiscriminatamente quelli che possono essere anche feroci criminali (dei quali essi per altro si liberano volentieri).  
Infine, in nome di questa neoplasia della ragione che è diventato l'antirazzismo, pretenderebbero di convincerci che, siccome hanno la pelle dello stesso colore, non vi è alcuna differenza tra i feroci squartatori rituali di Lagos, i cannibali della Liberia e il dottor Martin Luther King. 

Per loro sfortuna, per giunta, sullo schermo sul quale il Grande Fratello proiettava l'Africa favolistica del "Re Leone" (come ha fatto acutamente notare Kawtar Barghouti), per sbaglio è improvvisamente comparso un orrendo snuff movie con protagonista la più sfortunata delle nostre figlie e il sistema è andato in crash. 
Di questa atroce vicenda ricorderemo soprattutto la vergogna inaudita di un sistema mediatico cannibalistico, necrofilo, astuto e si direbbe proprio compiaciuto, come direbbe Gaber,  che per giorni ha tentato di negare, negare e ancora negare le responsabilità degli assassini e di coloro che sono responsabili di favoreggiamento per aver permesso loro di scorrazzare per l'Italia (uno di loro l'hanno acciuffato a Milano mentre stava per salire su un treno per la Svizzera). La sottovalutazione della rabbia che sarebbe scaturita dalla evidente disparità di trattamento riservata a questa vittima di tortura rispetto all'altra invece quasi santificata, in nome dell'appartenenza, di Giulio Regeni - ricordando che questi due poveri figli sono entrambi in egual modo finiti in pasto alle iene della strumentalizzazione, ha scatenato l'orrenda materializzazione di tutto il peggio che si potesse immaginare come conseguenza. 
Il folle solitario (o no) che spara a casaccio ma in maniera assai precisa sugli stranieri (o lancia un avvertimento a chi di dovere) e l'immondo sabba delle streghe stercorarie de Lantifascismo dove non poteva non mancare, vista la ricorrenza concomitante e chissà quanto casuale del 10 febbraio, lo sfregio alle vittime delle foibe, crimine subito accuratamente diluito e derubricato come "crimine conseguenza di tutte le guerre", senza citarne i responsabili, dall'ineffabile Laura Boldrini.
Immaginate, anche se è inimmaginabile, un corteo di nazisti il 27 gennaio che cantasse coretti ineggianti ad Auschwitz e, lo stesso giorno, una squadraccia nazista di vigliacchi che aggredisse un poliziotto. 

Nella manifestazione del peggio sinistrume dove i casseur hanno scassato e le solite femministeriche hanno esposto cartelli come "La mia fica dice no al fascismo", ovvero la nuova frontiera dell'incubo, la vagina non solo dentata ma anche parlante, non c'è stata, coerentemente con il postulato che recita "il primo nemico di una donna è un'altra donna", alcuna manifestazione di solidarietà nè con Pamela, né con la sua mamma. Come ben si conviene a quello che non è matriarcato ma matrignarcato

Per non dovere e potere parlare del corpo vero di Pamela depezzato in 20 parti (come vorrei che aveste avuto anche voi l'ingrato compito di assistere a quell'autopsia da togliere il sonno anche al più vaccinato medico legale) dopo essere stato sconciato dalla violenza, hanno tirato fuori l'immateriale e fantasmatico "corpo delle donne" e se ne sono egocentricamente appropriate, suggerendo che parlare di Pamela sui media, ovvero riferire di un fatto di cronaca e dei suoi scomodi responsabili, è fare un torto a loro, alle loro fiche antifasciste. Pamela abusata non da criminali incoscientemente (o no) importati da chi invece dovrebbe proteggere le sue simili dal male, ma da chi osava ricordarne lo scempio nel mentre tutti cercavano di nasconderlo. 
Leggete il pezzo di Antonella Grippo, che descrive meglio di me la solitudine di Pamela e fa capire il perché dell'assenza di suoi veritaperisti, al contrario di Giulio. Vittime entrambe, tra l'altro, dell'essersi fidati di coloro che, per definizione e per la legge del politicamente corretto, credevano non potessero far loro del male.

Al di là di chi, in alto, è perfettamente cosciente di ciò che sta accadendo e sfrutta cinicamente ogni fatto per portare avanti la propria agenda, per quanto riguarda i fiancheggiatori, i simpatizzanti, i figuranti da manifestazione, i progressisti con obbligo di tamburino in prima fila, per dirla con Preve, siamo ancora all'eterna agorafobia dei sinistri, che si esprime oggi nel terrore di essere giudicati piccolo-borghesi (e razzisti) dal migrante, sostituto del vecchio proletario immaginario. Quando egli del giudizio del sinistro e della femministerica penofoba se ne fotte altamente, perché a lui importa solo che gli prenda il wi-fi.


P.S. Una giornalista della quale si ignorano i titoli di studio ma dei quali, nel caso vi fossero, non mi sognerei mai di mettere in dubbio la legittimità,  ha perfino tirato in ballo "lo schifoso uomo bianco" per colpa del quale, ovviamente, Pamela avrebbe in seguito, casualmente, incontrato gli squartatori. Sembra un'idiozia ma non lo è. Se dicono uomo bianco, vogliono dire proprio uomo bianco. 



37 commenti:

  1. oggi sul FQ c'e' un bell'articolo del vanesio ma acuto Fusaro https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/02/11/la-fiction-dellantifascismo-in-assenza-di-fascismo/4153040/ , in qualche modo l'antifascismo "in assenza di fascismo" fa il contraltare all'antirazzismo "in assenza di razzismo".

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    1. @ Vernetto

      Con stima immutata per Diego Fusaro, questa volta temo abbia toppato. Se non esiste il "fascismo", che senso ha parlarne? E quindi che senso ha dichiararsi "antifascisti", se appunto il fascismo non esiste? Non potremmo fucilarli nemmeno se volessimo, come suggerisce il buon Buffagni, poiché appunto non esistono (scherzo, Mr. Buffagni).

      Durante una recente intervista televisiva, quella del 24-1-2018, il Prof. Bagnai ha fatto riferimento alle politiche di austerità come causa di ascesa del nazismo.
      Il che è vero. Ma dato che i nazisti oggi non esistono, che senso ha parlane? O forse improvvisamente il Prof. Bagnai è diventato un "antinazista"?

      Per capire perché bene ha fatto il Prof. Bagnai a citare quell'esempio e perché ha toppato Fusaro nello scrivere, bisogna osservare la reazione della tizia che conduce la trasmissione: non ha la più pallida idea del riferimento storico e politico, è come se avesse scritto sulla fronte:
      "ma di che cazzo sta parlando?!?!".
      Quando poi il Prof. Bagnai cita la fonte (un articolo del National Bureau of Economic Research) la tizia ha la stessa espressione del gatto abbagliato in mezzo alla strada.

      Il punto è che ormai fascismo e nazismo sono diventati due spauracchi del quale nessuno sa niente. Dato l'alto contenuto dispregiativo, sono perfette per qualsiasi occasione ma sono vuote, non significano più nulla. Se qualcuno cerca di contestualizzarle (le politiche di austerità durante la Repubblica di Weimar) viene guardato come un alieno.

      Di questa situazione assurda gli storici se ne sono accorti da anni ma dato che scrivono libri che poi non vengono letti, facciamo come nel gioco dell'oca.

      "In our own time, any individual or group of individuals that might in
      some sense, or some measure, be identified as “extremely irrational",“antidemocratic,” “racist,” or “nationalist,” is identified as “neofascist,” “parafascist,” “quasi-fascist,” or “cryptofascist.”
      “Fascism” has devolved into a conceptual term whose grasp far exceeds its reach—almost entirely devoid of any ability to offer empirical distinctions that might serve any cognitive purpose. Entirely devoid of meaning, the term is used arbitrarily, generally with little empirical reference to any historical, social, or political reality."
      (Prof. Gregor, A. James - Mussolini’s intellectuals : fascist social and political thought)

      Chinacat






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    2. Esatto. Il fascismo è diventato una fiaba.

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    3. @ BUFFAGNI

      Eh si, si chiama "defascistizzazione". Così la chiama, giustamente, una delle menti più brillanti in materia, il Prof. Emilio Gentile:

      "Questo accade anche perché non si sono fatti i conti con il carattere "totalitario" del fascismo, liquidato per decenni sia da figli e nipoti di quella tradizione, sia da una parte della storiografia antifascista, anch' essa responsabile della "defascistizzazione retroattiva del fascismo"
      (E.Gentile, l'eredità del fascismo, intervista)

      Riuscire a ridurre ad una fiaba una delle principali, innovative e devastanti ideologie del Novecento è un gran bel colpo, nemmeno ad Orwell sarebbe venuto in mente.
      Il colmo poi, è che questa "fiaba" viene declinata all'interno della nazione in cui è nato il Fascismo e che si vanta di avere secoli di storia alle spalle!!
      Se potessi avere 1 euro per ogni volta che ho sentito santificare la storia e la cultura dell'Italia, sarei già alle Cayman "noi abbiamo Michelangelo, Giotto, il Colosseo, Pompei!"... poi abbiamo anche 25 anni di storia recente trasformati in una fiaba per bimbi scemi.

      Povero Tucidide... lui scriveva sperando che dalle esperienze passate si potesse imparare qualcosa; non aveva idea che da Erodoto si sarebbe passati a Kafka.

      "Il tono severo della mia storia, mai indulgente al fiabesco, suonerà forse scabro all'orecchio: basterà che stimino la mia opera feconda quanti vogliono scrutare e penetrare la verità delle vicende
      passate e di quelle che nel tempo futuro, per le leggi immanenti al mondo umano, s'attueranno di simili, o perfino d'identiche."
      (Tucidide, La guerra del Peloponneso, Libro I, 22)

      Chinacat

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    4. Egr. Sig. Chinacat,

      Capisco che quando si parla di Fascismo in questo blog le si drizzano le antenne e le parte la febbre da citazione dotta, ma credo che in questo caso lei abbia commentanto solo per poter mettere la bandierina sotto all'ennesimo post.
      Lei dice che Fusaro prende una cantonata, ma poi cita il prof Gregor che espone sinteticamente le stesse idee esposte da Fusaro: entrambe puntano il dito sull'uso improprio del termine fascismo. Fusaro ha solo il pregio di precisare che la colpa della favolizzazione del fascismo ricade (sopratutto?) sull'uso sconsiderato che ne fanno gli antifa da 30 anni a questa parte.
      Non vede l'incredibile loop della storia? A defascistizzare il fascismo rendendolo piu' simile alla favola del "al lupo al lupo" sono proprio stati in larga parte i fieri antifascisti,

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    5. Egr. Sig. De Grandis,

      premesso che non mi piacciono le bandierine a prescindere del colore, puntualizzo alcune cose.

      La "citazione dotta" non è affatto casuale ma non vuole nemmeno essere dotta e mi spiego.
      Innanzitutto fa parte del metodo che usano gli storici ovvero se un tizio sostiene una cosa, va sempre riportata la fonte. Un buon libro, per capirci, inizia dalle note: niente note, niente libro.
      Detto questo, Lei deve tenere presente che nonostante ci siano in circolazione oltre 30.000 libri sul "fascismo", l'ignoranza degli italiani in merito è qualcosa di spettacolare: solitamente si riduce a pochi concetti; ha fatto le scuole, ha fatto le bonifiche, ha tolto la libertà ma in fondo Lui era una brava persona e ha fatto tante belle cose. Fine del Fascismo.
      Il che vuol dire che se io, per esempio, faccio notare che i fascisti andavano in giro ad ammazzare le persone di botte, inclusi dei deputati (uno fu ucciso a colpi di pistola in Puglia, si chiamava Giuseppe Di Vagno) NON MI CREDE NESSUNO. Ergo: devo mettere le citazioni.
      Questo ignoranza, per la cronaca, è bipartisan per cui, giusto per farle un esempio, se domanda a un "neofascista" oppure ad un "antifascista" cosa è stata la Marcia su Ravenna, non lo sanno entrambi, nonostante si tratti di una tappa fondamentale verso la presa del potere.

      Quanto a Fusaro, dove prende un granchio è nell'attribuire all'antifascismo la favolizzazione del termine. La "defascistizzazione" del Fascismo inizia quando finisce la 2a Guerra Mondiale ed inizia dove è morto il Fascismo: vada a controllare la data di nascita del M.S.I. ma non solo. Vada a controllare dove, dal 1950 in poi, il M.S.I. appoggia la DC in parlamento (vedi sulla Legge Truffa del '53) fino ai fatti di Genova del 1960.
      A Lei sembra normale che un partito che si richiama aperamente al Fascismo appena defunto possa essere nei consigli comunali e in parlamento? E attenzione: è del tutto ILLEGALE e c'è scritto a chiare lettere nella Costituzione, solo che a nessuno interessa, a partire sa da chi? Dal presidente della Corte Costituzionale che era, rullo di tamburi, PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE SULLA RAZZA sotto il Fascismo!!!
      Tanto per essere chiari, Azzariti, così si chiamava, ha spedito della gente nei lager, non in vacanza a Ischia
      Se non è defascistizzazione questa, non so cosa lo sia.
      Che la "sinistra" abbia delle responsabilità in questa opera di favolizzazione, sono il primo a dirlo (anzi no, basta leggere cosa scriveva Tasca a Parigi nel 1938, lui è stato uno dei primi a dirlo e difatti lo hanno cacciato) ma da qui ad attribuire la colpa al fronte "antifascista" c'è un bella differenza.
      Qualche anno fa un presidente del consiglio italiano, durante una conferenza stampa, ha dichiarato che Mussolini non era proprio un dittatore e che qualcosa di buono lo aveva fatto. Reazioni zero.
      Se lo immagina il pandemonio che scatenerebbe una dichiarazione simile fatta dalla Merkel su Adolf Hitler?

      Quanto al prof. Gregor, lui si limita a far notare come in ambito "pubblico" l'uso del termine "fascismo" abbia assunto un significato molto distorto e del tutto decontestualizzato ma non attribuisce nessuna responsabilità agli "antifascisti" per un motivo molto semplice: non esistono gli "antifascisti" dove vive lui. Per gli storici, italiani e non, il Fascismo "storico" è morto e sepolto e quindi dichiararsi "antifascisti" nel 2108 non ha molto senso.

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    6. 2
      Quello che invece avrebbe senso sarebbe una maggiore conoscenza del Fascismo storico come "metodo di governo" ovvero come creazione di un regime totalitario. Esempio molto concreto.
      Il famigerato Porcellum è la fotocopia della Legge Acerbo, introdotta nel 1924 per permettere al Listone e quindi al Fascismo, di vincere le elezioni. Lei ed io e 60 milioni di italiani abbiamo usato come legge elettorale per svariati anni una legge "fascista". Anzi, una delle leggi più importanti per il Fascismo.
      Questo vuol dire che PDL e PD, cioè i due principali benefattori di questa bestialità, sono dei "fascisti"? No ma ne usano ampiamente i metodi. E lo fanno, dulcis in fundo, alla luce del sole.

      Il Fascismo storico, i fez, gli alalà e la Disperata, sono il passato ma il modus operandi è sempre lo stesso. Conoscere il primo potrebbe essere utile per evitare di subire le stesse identiche conseguenze.
      Sa quale fu la formula economica proposta da Mussolini durante il discorso in parlamento il 16 novembre 1922? "Regime di AUSTERITA'"
      La stessa identica formula che sta disintegrando la mia Nazione per la seconda volta. La prima, appunto, ce la siamo dimenticata.

      Chinacat

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    7. Egr. Sig. Chinacat,

      Purtroppo come Lei suole fare, si prolunga molto nel riportare date e fatti storici sul Fascismo, che non contesto affatto sia ben chiaro, e ci fa notare la sua profonda conoscenza della storiografia, ma manca totalmente il punto della questione.
      Il mio intervento era in difesa dell'articolo di Fusaro che trovo ineccepibile, come anche Lei mi conferma utilizzando parole diverse per esprimere concetti molto simili. Quando lei dice: "Questo vuol dire che PDL e PD, cioè i due principali benefattori di questa bestialità, sono dei "fascisti"? No ma ne usano ampiamente i metodi. E lo fanno, dulcis in fundo, alla luce del sole." non sta forse esprimendo le stesse conclusioni di Fusaro quando dice che oramai il termine fascista e' usato solo per additare forze che nulla hanno piu' a che fare con il fascismo, ma qui utili a distrarre l'attenzione da chi (come PD e PDL) ha messo in pratica metodi e leggi simili a quelle fasciste? Oggettivamente tutti i regimi democratici/repubblicani che hanno dovuto ricostruire il paese in seguito alla disastrosa esperienza dei totalitarismi (i.e Germania, Italia, Spagna per citare i piu' importanti) hanno dovuto accettare ed integrare nelle loro fila ex fascisti, nazisti o franchisti, o mi vuole forse far credere che l'Italia e il fascimo siano un caso isolato dovuto solo alla memoria corta degli Italiani?
      Per quanto riguarda la favolizzazione del fascismo, credo che 50 anni di moderno antifascismo(che Fusaro ben distingue dal vero antifascismo di Gramsci) che ha utilizzato la parola fascista per bollare chiunque non la pensasse come loro, sia stato molto piu' deleterio del processo iniziale di "sminuimento" delle responsabilita' fasciste. La parola fascista ha oramai perso ogni significato proprio grazie a quel movimento antifascista moderno che insieme alla sinistra liberal si e' fatto braccio "armato" delle elite globaliste e serve solo a fomentare la solita guerra tra poveri a loro tanto cara. Quando cerca di sminuire le colpe dell'antifascismo moderno Lei in realta' fa il gioco di quelli che i metodi fascisti li usano per davvero.

      Cordiali Saluti,
      Luca De Grandis

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    8. Mr. De Grandis, mi creda, la mia conoscenza del Fascismo non deriva da erudizione ma dal puro e semplice fatto che fa parte della memoria storica della mia Nazione e della mia identità culturale. E ne fa parte il Fascismo come ne fa parte il Risorgimento: la memoria, dice un proverbio, è coscienza.

      E rilancio: il punto della questione, quello che sfugge a Fusaro è questo: come hanno fatto a farlo alla luce del sole? Dove erano tutti questi antifascisti quando è stato approvato il Porcellum? Come è possibile che una legge palesemente incostituzionale sia stata approvata dagli organi legislativi e controfirmata da un presidente della Repubblica, senza che nessuno dicesse una parola? E perché quando lo stesso tentivo, introdurre il premio di maggioranza, fu fatto nel 1953 scatenò un pandemonio terrificante che portò alla bocciatura della famigerata Legge Truffa? Fusaro, come molti, punta il riflettore "in alto" ma tralascia di vedere le correlazioni con chi sta "in basso".
      Cos'è cambiato "in basso"? E' cambiato l'antifascismo o sono cambiati gli italiani o entrambi?

      Una precisazione che spero Le sia utile: eliminiamo subito la Spagna che non è mai stata un totalitarismo ed eliminiamo per farla breve anche la Germania.

      "hanno dovuto accettare ed integrare nelle loro fila ex fascisti, nazisti o franchisti, o mi vuole forse far credere che l'Italia e il fascimo siano un caso isolato dovuto solo alla memoria corta degli Italiani?"

      Restando all'Italia è sicuramente un caso particolare e non è dovuto alla corta memoria degli italiani ma da altri elementi. L'Italia è l'unico paese nel quale NON è mai stato processato nessuno per i crimini commessi durante la guerra. L'unico. Ci sono stati processi ed esecuzioni in Germania, e Giappone ma nessuno in Italia. Anche in Francia hanno processato quelli di Vichy ed alcuni sono anche stati giustiziati. In Italia, zero.
      Una parte della risposta è facile: dal 1946 il nuovo nemico è la Russia comunista e chi può opporsi meglio dei fascisti? Tutte le richieste di estradizione furono rifiutate e se cerca "l'armadio della vergogna" ne avrà una conferma documentata.

      "grazie a quel movimento antifascista moderno che insieme alla sinistra liberal"

      Magari esistesse qualcosa "di sinistra"!
      Non esistono gli antifascisti come non esistono i fascisti: esistono dei "miti" (ah, Le Bon e Sorel!) che vengono manipolati a seconda delle convenienze ed è possibile farlo proprio perché entrambe le categorie non hanno la più pallida idea di cosa sia stato il Fascismo.
      Il Fascismo, come ha scritto il buon Buffagni, è una fiaba ma le fiabe si raccontano ai bambini e se il Fascismo è diventato una fiaba, lo è diventato perché ci sono dei bambini (che però votano).
      Per quel che ne sanno, potrebbe entrare in una qualunque sede del PD o del PDL, sostenere che Harry Potter è un fascista e le darebbero ragione.

      Chinacat

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    9. @ LUCA DE GRANDIS

      Lezione sul Fascismo del Prof. Emilio Gentile. Buon ascolto.

      https://www.radioradicale.it/scheda/313927/il-fascismo-lezione-del-professor-emilio-gentile?i=568216

      Chinacat

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    10. PS

      "dal vero antifascismo di Gramsci"

      Non è proprio così semplice come la mette giù Fusaro, anzi. Non entro nel merito perché la cosa è lunga, mi limito ad un esempio concreto:

      - La "rivoluzione" fascista è solo la sostituzione di un personale amministrativo ad un altro personale" -

      Questo è Gramsci che parla alla Camera nel 1925. Ed era anche convinto che il Fascismo, nel 1925, fosse ormai morto.
      In pratica, del Fascismo, non aveva capito nulla.
      Ripeto: non mi dilungo ma le cose non stanno affatto come le mette giù il buon Fusaro perché i primi a non capire cosa fosse il Fascismo furono quelli "a sinistra".

      Chinacat

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    11. Egr. Sig. Chinacat,

      Una precisazione che spero Le sia utile: eliminiamo subito la Spagna che non è mai stata un totalitarismo ed eliminiamo per farla breve anche la Germania.

      Mi spiace ma io l'ho persa qua; se riesce a sostenere che la Spangna di Franco non fu un totalitarismo allora possiamo anche dire che gli antifascisti non esistono (infatti l'ANPI e' solo un illusione colletiva).

      In Italia non ci saranno stati i processi come in Germania (che servivano solo a colpire pochi per educarne molti, in quanto moltissimi funzionari nazisti furono poi integrati nel governo della Germania Ovest, perche' come lei ben identifica erano utili per fronteggiare la minaccia Nazista), ma e' indubbio che ci siano state moltissime esecuzioni senza processo (fucilazioni sommarie); anche qui i cari antifascisti (aka partigiani) invece di instituire il giusto processo a lei tanto caro, hanno deciso di ergersi a giudice, giuria e giustiziere.

      Magari esistesse qualcosa "di sinistra"!

      A questo rimando i molteplici commenti gia' esperessi dalla padrona di casa; dispiace che nel 2018 esistano ancora casi di "ma questa non e' la vera sinistra, esiste UN'ALTRA sinistra (che devono ancora inventare)" e via favoleggiando...

      Cordiali Saluti,
      Luca De Grandis

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    12. Errata corrige: ovviemente intendevo la minacca Comunista, non Nazista

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    13. @ Luca De Grandis

      "se riesce a sostenere che la Spangna di Franco non fu un totalitarismo"

      Sig. De Grandis, mica lo sostengo io che non conto nulla; lo sostiene tutta la storiografia più recente sui totalitarismi, a partire dalla massima autorità sulle vicende spagnole, il Prof. Stanley PAYNE.

      https://en.wikipedia.org/wiki/Stanley_G._Payne

      Escludendo ancora una volta la Germania e restando in Italia, Lei scrive:

      "ma e' indubbio che ci siano state moltissime esecuzioni senza processo (fucilazioni sommarie); anche qui i cari antifascisti (aka partigiani)"

      Intanto è evidente che Lei parte da questo assioma:
      partigiani = comunisti
      Va da sé che le cose non stanno affatto così e questo assioma è uno sbaglio imputabile alla "sinistra" italiana che pretende di aver "liberato" l'Italia da sola. Per Sua informazione: nella 5a Armata del Generale Clark, alla vigilia dell'operazione Diadem ci sono 12.000 ITALIANI che combattono con gli alleati: non sono partigiani per cui nessuno se lo ricorda. Ma sono italiani.

      Ci furono esecuzioni sommarie alla fine della guerra? Si, certo, ma Le sfuggono 2 "dettagli":
      1) dal settembre 1943 alla Liberazione, l'Italia è un paese occupato da una potenza straniera (la Germania) che fa stragi in continuazione e depreda la popolazione di quel poco che ha ("spremeremo l'Italia come un limone" disse Goering) ed insieme ai nazisti ci sono i fascisti a fare da spalla. E' naturale che quando finisce la guerra scatti la violenza contro chi ha portato i nazisti a Marzabotto, tanto per fare un esempio.

      2) Lei pensa davvero che un regime come violento come quello Fascista possa crollare senza che ci siano dei regolamenti di conti? Per 20 lunghi anni il popolo italiano è stato costretto a bastonate a piegare la testa e come ciliegina sulla torta cosa si ritrova? Una nazione quasi del tutto rasa al suolo, distrutta da una guerra spaventosa, voluta dai fascisti e ho idea che il livello di distruzione subito dall'Italia è qualcosa che sfugga alla normale comprensione.
      Con chi se la prendono gli italiani? Giustamente con chi li ha trascinati nel baratro.
      E Le faccio notare una cosa: se Lei, nel 1944, avesse visto la sua casa distrutta dalle bombe, la famiglia sterminata e fosse stato costretto a mangiare topi per sopravvivere, nel 1945 sarebbe molto ma molto incazzato, a prescindere dall'orientamento politico.

      (L'Italia sotto le bombe. Guerra aerea e vita civile 1940-1945, Laterza)

      Last but not leat: "invece di instituire il giusto processo a lei tanto caro"

      Spero che un processo giusto ed equanime sia qualcosa che Le stia a cuore, come sta a cuore a me. Ma è altresì evidente che si deve "contestualizzare" la cosa, altrimenti la Storia, tutta la Storia, non ha alcun senso.

      Chinacat


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  2. Saggezza di Giuliano Amato: su ragazzi, c'è di peggio che Macerata. http://www.cronachemaceratesi.it/2018/02/09/giuliano-amato-a-macerata-quanto-accaduto-a-milano-e-piu-grave-nessuno-ha-detto-di-cacciare-via-i-tranvieri/1065221/

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    1. Ogni persona va giudicata dalle sua azioni. Ma le culture esistono, eccome se esistono. Esiste la cultura mainstream che ci vuole perfetti robot lavoro-consumo. La negazione delle culture è un attributo principale della cultura che vorrebbe imporsi!

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  3. 1 POST

    A CALTAGIRONE, IN SICILIA, UN 25ENNE IRREGOLARE NIGERIANO SI MASTURBA DAVANTI A UN GRUPPO DI BAMBINI - I CARABINIERI LO SALVANO DAL LINCIAGGIO - UN MESE FA UN EPISODIO ANALOGO ERA ACCADUTO A ROMA…

    http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/ma-lsquo-sti-nigeriani-ce-rsquo-hanno-sempre-tiro-caltagirone-166984.htm

    E se gentaglia del genere non viene espulsa a vita dall'Italia a calci in cu.. immediatamente ma anzi ci rimane e allora poi succedono robe come i fatti di Macerata, insomma, se si tollerano reati monori poi ovvio logicamente che vengono fuori reati maggiori!!

    E come mai succede questo?

    Nel prossimo post la risposta!!

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  4. 2 POST

    Risposta.

    “I ladri arrestati sempre liberi: carabinieri frustrati dallo Stato”

    Il j’accuse del comandante dell’Arma, Fabio Ottaviani: “In Italia si parla di elezioni, non dei problemi della gente. Io do voce ai miei carabinieri”

    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/i-ladri-arrestati-sempre-liberi-carabinieri-frustrati-dallo-1408112.html

    Insomma, Cui Prodest questa tolleranza da smidollati? Ah saperlo.......!!

    E intanto il colmo dei colmi è che Cremaschi & Company sblaterano di neofascismo!!

    No further comment is necessary!!!

    =

    Nessun ulteriore commento è necessario!!!

    Cordiali saluti.

    Fabrice

    RispondiElimina
  5. 3 POST

    Alcuni dati esemplari per completare il discorso.

    I numeri non ingannano mai, eccoli arrivano!!

    Per il TgLa7 non c’è un’invasione di stranieri ma ecco i numeri:

    nel 2001, secondo l’Istat, c’erano 1.334.889 immigrati in in Italia, nel 2017, 5.047.028, sono aumentati del 378% in 16 anni ossia di quasi quattro volte e il PIL italiano ovviamente non è aumentato di quasi quattro volte, anzi tutto il contrario!!

    No, non c’è un’invasione, c’è in atto una forte destabilizzazione sociale le cui armi sono gli ingenti flussi incontrollati di immigrati senza arte e nè parte, il chè è ancora peggio e negarlo vuol dire solo negare l’evidenza dei numeri!!

    Cordiali saluti.

    Fabrice

    1PS “DAL 2000 CRESCITA ITALIA PARI A ZERO”
    Secondo una ricostruzione statistica realizzata dall’Ufficio studi della CGIA, dall’inizio del 2000 fino al 2017 la ricchezza del nostro paese ( PIL ) è cresciuta mediamente di appena lo 0,15% ogni anno……

    http://www.cgiamestre.com/wp-content/uploads/2017/12/Pil-Italia-2000-2017.pdf

    2PS continua nel prossimo post!

    RispondiElimina
  6. 4 POST

    8 Febbraio 2108.

    “Dati choc dal Viminale: il 55% dei furti, il 39% di stupri, commessi da immigrati che sono solo l’8%”

    Dai dati del Ministero dell’Interno emerge un quadro tutt’altro che confortante. Considerando il rapporto tra crimini e percentuale di popolazione residente, risulta che gli stranieri che vivono in Italia, pur essendo di gran lunga inferiori al numero di italiani, commettono più reati di questi ultimi: il 55% dei furti, il 51,7% dello sfruttamento della prostituzione e della pornografia minorile, il 45,7% delle estorsioni, il 45% dei furti in abitazione e il 41,3 per cento di ricettazioni avvengono ad opera di immigrati.

    PROPORZIONE ELOQUENTE Sempre stando ai dati del Viminale, nei primi sei mesi del 2017 le violenze sessuali sono state 2.333. Nel 2017 sono stati denunciati per stupro 1.534 italiani e 904 immigrati. La proporzione è schiacciante.
    Nel periodo 2010-2014, il 39% delle violenze sessuali nel Bel Paese è stato compiuto da stranieri……

    http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13307471/documento-reati-immigrati-furti-stupri-estorsioni-.html

    Logica vuole che questi dati sui reati commessi dagli immigrati siano la conseguenza dei dati riportati nel mio 3 POST di cui sopra ma per Cremaschi & Company tutti questi dati sono solo quisqulie perchè per loro è molto più importante sblaterare di neofascismo e per giunta non gli casca la faccia a terra per la figura colossale di merda che fanno ossia negare l’evidenza dei dati anzi al contrario Tv e giornaloni li sostengono nel fargli dire le loro fandonie!!

    Insomma:

    no further comment is necessary!!!

    =

    nessun ulteriore commento è necessario!!!

    Cordiali saluti.

    Fabrice

    RispondiElimina
  7. Anonimo17:57

    Cosa succede invece ad un italiano assurdamente accusato di pedofilia e traffico d'organi in Madagascar? Questo...http://www.madagascar-tribune.com/Au-moins-deux-ressortissants,19187.html

    Guido

    RispondiElimina
  8. Anonimo10:48

    come al solito MDL centra il problema, in un modo che come al solito non piace a nessuno in quanto la realtà è sempre peggio della peggiore immaginazione.
    http://marcodellaluna.info/sito/2018/02/12/addio-alla-razza/
    Hanno vinto LORO ( poi mi sa che dai gialli le buscano ) hanno impiegato 200 anni a fotterci nel cervello, ma con noi LORO hanno vinto.
    ws

    RispondiElimina
  9. Chiunque dice che in Italia non c'è un problema di immigrazione e di disagio sociale è un imbecille o in malafede.
    Poi si può parlare e dare dati a destra e manca.
    Basta uscire fuori di casa e vedere con i propri occhi.
    Il primo problema italiano sono gli italiani stessi, traditori della loro stirpe.
    Non c'èpeggiore nemico di chi appartiene alla tua famiglia.
    Il più grave errore del fascismo è stato creare l'antifascismo.
    A questo punto in Italia ed Europa l'unica soluzione è un evento esterno destabilizzante.
    Piccola era glaciale, grave crisi petrolifera, eruzione vulcanica, terremoto tellurico su grande scala ...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @Alessandro Bindi

      "Poi si può parlare e dare dati a destra e manca", Alessandro Bindi.

      Se per caso eventualmente ti riferisci ai dati che ho fornito nel mio 3 POST e 4 POST ti faccio presente che le fonti sono dati ISTAT e dati del Viminale, il genere di fonti che uno assume come dati di partenza quando si vogliono fare delle analisi su questioni del genere con un livello di obiettività decente, per cui nell'eventualità di cui sopra io personalmente non ho dato dati a destra e a manca, tutt'altro!!

      2) "Il primo problema italiano sono gli italiani stessi, traditori della loro stirpe", Alessandro Bindi

      E allora, un conto è il becero autorazzismo alimentato e propagandato quotidianamente da Tv e giornaloni italiani, un altro conto completamente diverso è credere alle balle autorazziste di Tv e giornaloni italiani che su un Blog controinformativo come questo ( di qualità!! ) una cosa del genere nun se pò proprio sentì!!

      E infatti:

      1) "Il 67% degli italiani vuole lo stop ai migranti"

      https://www.agi.it/cronaca/immigrati_stop_sbarchi_italiani_sondaggio-1938423/news/2017-07-08/

      2) https://www.termometropolitico.it/1260804_sondaggi-politici-italiani-no-ius-soli.html

      3) https://www.eumetramr.com/it/lopinione-degli-italiani-sullarrivo-degli-immigrati

      E in altri sondaggi i livelli di contrarietà all'immigrazione di massa sono ancora più elevati, ergo, dati alla mano non sono gli italiani appartenenti al popolo i traditori della loro stirpe, ma neanche lontanamente!!

      Poi se eventualmente uno vive solo fra radical chic per cui vede e sente nel suo mondo ovattato che la maggior parte della gente che frequenta è favorevole all'immigrazione di massa e allora è una persona che vive in un mondo tutto suo che non ha alcuna base statistica valida e quindi sono problemi suoi e non degli italiani!!

      Saluti.

      Fabrice

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    2. Guarda che non mi riferivo a lei, altrimenti ero diretto.
      Volevo dire che i dati sono significativi, ma poi quando si arriva alla realtà, ci sono più italiani che fanno manifestazioni contro il fascismo e razzismo che per la povera Pamela.
      Ripeto per conto mio il più grande errore del fascismo è stato creare l'antifascismo, qui molti italiani per questa fobia alla fine preferiscono votare il Silvio o Il Renzi di turno.
      Un esempio per capire quello che voglio dire in Slovacchia: i sindacati con le forze di polizia hanno manifestato pacificamente contro l'immigrazione e l'islamizzazione della nazione.
      Qui da noi i sindacati, nonostante la disoccupazione giovanile al 50%, manifestano a favore dell'immigrazione.
      Le forze di polizia e la pubblica amministrazione perchè in Italia non manifestano contro questa schifosa immigrazione?Perché la magistratura non interpreta in modo sfavorevole le richieste di rifugiato, come fa la magistratura giapponese che riconosce solo l1% delle domande degli aspiranti rifugiati.
      Con questi fatti dico che i primi nemici degli italiani sono gli italiani stessi. È una mia opinione personale.

      Elimina
    3. @Alessandro Bindi

      1) "Volevo dire che i dati sono significativi, ma poi quando si arriva alla realtà, ci sono più italiani che fanno manifestazioni contro il fascismo e razzismo che per la povera Pamela", Alessandro Bindi.

      Ma perchè quelli seconde te sono un campione rappresentativo degli italiani?

      A me risulta invece che la stragrande maggioranza di quella gente sia composta da zecche comunistoidi dei centri sociali e gruppi sinistroidi affini e per giunta nullafacenti!!

      E già questa è la prima premessa errata!!

      2) "Ripeto per conto mio il più grande errore del fascismo è stato creare l'antifascismo, qui molti italiani per questa fobia alla fine preferiscono votare il Silvio o Il Renzi di turno", Alessandro Bindi.

      Finora il PD e qualche tempo prima Forza Italia erano molto votati perchè c'è stato un lavaggio del cervello continuo h 24 da parte di Tv e giornaloni che l'Italia fuori dall'euro avrabbe fatto una bruttissima fine, insomma, la gente li ha votati perchè preferiva lo status quo: Italia nell'euro!!

      E quindi non ci azzecca niente il discorso del fascismo che sviluppa l'antifascismo!!

      E infatti ora che gli effetti devastanti dell'euro sono sotto gli occhi di tutti e se ne parla un pò di più, nonostante il continuo lavaggio del cervello h 24 di Tv e giornaloni pro euro, guarda caso, che strana coincidenza, i sondaggi danno in caduta libera il PD, circa il 20%, e Forza Italia intorno al 15%!!

      E quindi questa è la seconda premessa errata!!

      3) "Un esempio per capire quello che voglio dire in Slovacchia: i sindacati con le forze di polizia hanno manifestato pacificamente contro l'immigrazione e l'islamizzazione della nazione", Alessandro Bindi.

      Il paragone è totalmente errato per le seguenti ragioni:

      a)in termini di dimensione territoriale e di numenro di abitanti sono due realtà totalmente differenti!!

      b)la Slovacchia che faceva parte della Cecoslovacchia ha vissuto per decenni sotto la dittatura comunista e quindi sanno fiutare subito odore di nuove dittature: dittatura UE, e ovviamente si ribellano!!

      c) L'Italia non ha più una moneta sovrana e quindi non ha più una sua politica economica e finanziaria e quindi così come si sottemette ai diktat finanziari provenienti dalla BCE, si sottomette pure ai diktat in tema di immigrazione provenienti dalla Commissione Europea, la Slovacchia invece ha una sua moneta sovrana e riesce a fare in qualche una sua politica economica e finanziaria e quindi avendo il coltello dalla parte del manico non si fa sottomettere ai diktat in tema di immigrazione provenienti dalla Commissione Europea!!

      E quindi questa è la terza premessa errata!!

      PS continua nel prossimo post!

      Elimina
    4. @Alessandro Bindi

      Continuazione post precedente!

      C'è ne sarebbero altre di tue premesse errate ma mi fermo qua perchè già queste tre sono più che sufficienti per stabilire che da premesse errate si arriva a conclusioni errate e infatti la tua connclusione è pure errata:

      "Perché la magistratura non interpreta in modo sfavorevole le richieste di rifugiato, come fa la magistratura giapponese che riconosce solo l1% delle domande degli aspiranti rifugiati", Alessandro Bindi.

      Ma se la magistratura italiana che ovviamente fa parte delle elites nazionali non ha avuto un minimo di onestà e di coraggio intellettuale per stabilire la profonda incompatibilità sotto il profilo giuridico ed economico dei trattai UE con la Costituzione italiana, cioè non ha voluto fare il lavoro prioritario oggetto del quale dovrebbe essere la sua mission lavorativa ( difendere tutti i principi della Costituzione italiana ) e allora come può fare bene altri lavori collegati?

      Mission Impossible!!

      In altre parole:

      "Dire la verità non fa fare carriera", Prof. Alberto Bagnai, economista.

      E ai magistrati piace fare carriera in modo comodo, ma che strane coincidenze..!!

      A parte le considerazioni logiche e razionali di cui sopra, il paragone col Giappone è errato, il Giappone ha una sua moneta sovrana e quindi ha una sua politica economica e finanziaria , per cui ha il coltello dalla parte del manico e per giunta non fa parte del continente europeo!!

      Saluti.

      Fabrice

      PS “ll tramonto della democrazia. Analisi giuridica della genesi di una dittatura europea”, Avv. Marco Mori.

      https://www.ibs.it/tramonto-della-democrazia-analisi-giuridica-libro-marco-mori/e/9788897461678

      Una lettura che è un Must Assoluto per chi vuole davvero capire!!

      Elimina
  10. Sempre sui fatti di Macerata, segnalo due articoli molto importanti.

    Un'analisi corretta e senza peli sulla lingua della gestione politica del caso Macerata, di Giuseppe Germinario:
    http://italiaeilmondo.com/2018/02/18/la-particolare-gestione-politica-dei-fatti-di-macerata-di-giuseppe-germinario/

    E una profonda riflessione di Alessandro Visalli, in dialogo con alcuni commenti al mio articolo sul caso, su che cos'è l'immigrazione e che cosa mette in gioco, nella econommia, nella politica e nella cultura:

    https://tempofertile.blogspot.it/2018/02/letture-sul-dramma-di-macerata-lo.html#!/2018/02/letture-sul-dramma-di-macerata-lo.html


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  11. Il suo articolo, indubbiamente scritto magistralmente, manca purtroppo di fonti

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    Risposte
    1. Se si riferisce al mio articolo, la ringrazio dei complimenti e la rinvio alle note, lì le fonti ci sono. Tenga presente che, come è detto esplicitamente, non si tratta di una indagine, non ne ho gli elementi e non faccio l'inquirente. I riferimenti sono a lavori accademici e a report di agenzie internazionali che certificano l'esistenza effettiva degli omicidi rituali in Africa e in Nigeria in particolare (dove sono una piaga sociale). Non posso sapere se anche nel caso di Macerata si possa parlare di omicidio rituale (e lo dico: "Non lo so, secondo me sì").

      Elimina
    2. Mi riferivo al post di Barbara Tampieri. L´articolo di Roberto Buffagni, "Non c’è più religione? Dipende." contiene indubbiamente delle fonti o delle referenze.

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  12. Egregio Facchini, lei chiederebbe ad Eugenio Scalfari o a Marco Travaglio, commentando in calce ad un loro editoriale, le loro fonti? E' un articolo, non stiamo mica redigendo delle tesi di laurea, sto esprimendo le mie opinioni e, visto che sto commentando un fatto di cronaca, evidentemente mi sono documentata per l'occasione.

    Non la prenda come un rimprovero, niente di personale, ma questa storia del chiedere le fonti ha rotto i coglioni. Chi chiede le fonti è come colui che non era riuscito a fare il compito e ti chiedeva se, per piacere, poteva copiare il suo. Le fonti sono ovunque uno abbia la bontà e la voglia di andarsele a cercare. C'è Google apposta. Io faccio così, cerco, e se le trovo io le troverà lei o chiunque altro. Poi, quando scrivo su Puntozero, ad esempio, visto che gli altri autori lo fanno e la struttura della rivista è quella, aggiungo le note in calce. Qui mi parrebbe un inutile esercizio da studentello che mette assieme le citazioni per una tesi. Mi spiego? Poi, e chiudo, chi chiede le fonti implicitamente mi sta dicendo: "Ciò che dici, se non è già stato detto e scritto da qualcuno, non vale niente o non è credibile." E ciò, mi consenta, oltre che vagamente offensivo, è anche incommensurabilmente insopportabile perché segno di questi tempi insopportabili. Abbia pazienza e scusi lo sfogo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gentile Barbara Tampieri, La ringrazio per la risposta e La scuso per lo sfogo.
      Premetto di non aver mai o quasi mai letto una parola scritta da Scalfari e di aver sorvolato qualche articolo di Travaglio. Quindi la risposta alla sua domanda è: no, non chiederei ai due giornalisti le fonti, visto che non mi interessa ciò che scrivono.
      Esistono molti studentelli che mettono insieme le citazioni per una tesi, ma esistono anche studenti che usano fonti e citazioni per suffragare opinioni costruite con duro lavoro. Poi, che l’uso delle fonti non sia condizione sufficiente a produrre tesi (in senso lato) di qualità, é chiaro, mi domando se sia condizione necessaria. Lei comunque tutto questo lo sa già, visto che apparteneva al secondo gruppo (gli studenti) nell’anno accademico 96-97.
      Ora, capisco che I tempi saranno insopportabili (o, meglio, La credo, visto che, finora, non ho vissuto abbastanza da poter paragonare questi tempi con altri tempi di qualità diversa) ma quando incontro rancore e odio di magnitudo così elevata come nei suoi articoli, mi viene naturale ricercare un po' di conforto nel metodo analitico, e finisco di norma sui giornali.

      Elimina
    2. Continui a non capire perché non concepisci forse che qualcuno possa scrivere qualcosa che deriva solo dalla propria testa, fatta di memorie di cose imparate e lette a suo tempo. Il metodo analitico non sta sui giornali, mio caro, i quali sono espressione dei desiderata di chi ne paga l'esistenza, ma questo forse tu sei troppo giovane per capirlo. Non li condivido, ma qualche articolo di Scalfari e Travaglio ti farebbero bene per imparare la differenza tra giornalismo e compito in classe.

      Elimina
  13. non riesco a convincermi che sui giornali non si possano trovare opinioni di giornalisti sincere e non influenzate dal finanziamento di chi li possiede. Posso credere che non sia la norma, ma questa idea che tutto ció che viene dai giornali sia fasullo perché pagato per esserlo mi fa pensare ad un complotto esagerato.
    Ad ogni modo, grazie della pazienza e spero di non averla fatta troppo lunga. Grazie anche dei consigli. Buona domenica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @Arrigo Facchini

      1 PUNTO.

      Per quanto riguarda:


      "Ora, capisco che I tempi saranno insopportabili (o, meglio, La credo, visto che, finora, non ho vissuto abbastanza da poter paragonare questi tempi con altri tempi di qualità diversa) ma quando incontro rancore e odio di magnitudo così elevata come nei suoi articoli, mi viene naturale ricercare un po' di conforto nel metodo analitico, e finisco di norma sui giornali", Arrigo Facchini

      "ZH – Il politicamente corretto è solo al servizio delle élite"

      http://vocidallestero.it/2018/02/12/zh-il-politicamente-corretto-e-solo-al-servizio-delle-elite/

      2 PUNTO.

      Per quanto riguarda:

      "non riesco a convincermi che sui giornali non si possano trovare opinioni di giornalisti sincere e non influenzate dal finanziamento di chi li possiede", Arrigo Facchini

      "La strategia del potere nelle sue tre fasi fondamentali" by Fabrice

      Mio post al seguente articolo:

      https://scenarieconomici.it/20-domande-a-enrico-mentana-di-pietro-de-sarlo/

      Eccone un estratto:

      1 POST

      1) "Noi giornalisti sappiamo un pò di tutto ma niente veramente bene", Enrico Mentana.

      2) "C'è chi dice che il generalista tuttologo sia una merce rara, io dico che è una merce falsa", Warren Buffett, American legendary investor.

      E quindi è chiaro che Mentana come tanti altri giornalisti tuttologi di Tv e giornaloni siano solo una merce falsa!! E quindi la domanda è: Cui Prodest?

      Ovviamente i pupari del potere sono i primi che ne beneficiano di un sistema del genere perchè tramite i loro burattini tuttologi dei media mainstream ( Tv e giornaloni ) manipolano in mala fede l'opinione pubblica!!

      In altre parole, la strategia del potere si articola fondamentalmente in tre fasi:..........

      per il resto cliccare sull'ultimo link di cui sopra!!

      3 PUNTO

      "Noam Chomsky: 10 mosse per manipolare ogni giorno la verità"

      http://www.libreidee.org/2010/09/chomsky-10-mosse-per-manipolare-ogni-giorno-la-verita/

      Ciao e buona domenica!

      Fabrice

      PS "Il sapere e la controinformazione sono molto fastidiosi per il potere", Prof. Sergio Cesaratto, economista, suo bestseller "Sei lezioni di economia"

      Elimina
    2. Integrazione del 2 PUNTO!!

      Ecco un altro esempio, che la dice lunga su tutta la faccenda, di giornalista tuttologo che è una merce falsa!!

      "Ebbene, l’umile e modesto Marco Travaglio, autodichiaratosi “profano” totale sugli argomenti economici, ciononostante non poteva esimersi dal pronunciare la sua condanna del popolo italiano tutto “mafia, debito pubblico, pensioni di invalidità fasulle, evasione fiscale e contributiva” per cui, con buona pace delle ovvie verità scientifiche documentate da Bagnai, ma anche del buon senso che imporrebbe un confronto con la condizione degli altri paesi dell’€urozona, sentenziava: “senza euro saremmo la MERDA che siamo sempre stati” "

      Fonte: http://www.riconquistarelasovranita.it/uncategorized/marco-travaglio-due-persone-serie-e-la-merda-che-siamo-sempre-stati

      No further comment is necessary!!

      =

      Nessun ulteriore commento è necessario!!

      Cordiali saluti.

      Fabrice

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