lunedì 25 dicembre 2017

Dietil-trotzkide dell'acido quartinternazionalisergico

J.P. Witkin
Si sa che a Natale si è tutti più migliori, come direbbe la ministra fosforescente della d-Istruzione. 
Tuttavia, alla notizia della ritirata strategica al Senato sulla legge che avrebbe fatto scendere a livelli da PSA libero il PD alle prossime elezioni, ovvero lo ius soli, il reclutamento in extremis da parte della sinistra di occupazione di elettori di fortuna tra gli ascari e le truppe cammellate, molti di noi si sono sentiti  più cattivi e più peggiori del solito. No, dico una bugia, è stata una vera goduria, un orgasmo multiplo con obbligo di punto G, per non usare termini dialettali più grevi che hanno a che fare con l'eiaculazione. E' stato per la reazione della loro curva.
Eh, si, sentendo le reazioni dei platelminti iussolitari, a Capodanno rischiano di scoppiare fegati, più che botti a muro. Sarà un bene, le oche del foie-gras avranno finalmente la loro vendetta.
Dovreste sentirli. Farsi un giro nel reparto #IusSoli su Twitter è come entrare in uno di quei manicomi di una volta, con le gabbie di contenzione, le camicie di forza e i pazzi ancora furiosi ed incontenibili perché non avevano inventato né la lobotomia né la clorpromazina. Pazzi di rabbia. Come chi, credendo fermamente nel pensiero magico, si trovi coinvolto in un frontale con il principio di realtà.
E' mancato il numero legale per colpa di molti piddini (il tradimento ce l'hanno nel mitocontriale), dei cinquestelle e di una cosa che non vogliono che sappiate che esiste ma che esiste e che è l'opposizione. Ovviamente per Norman Bates la colpa è solo di mamma e si sono scatenati l'isterismo, l'invettiva e quella particolare forma di odio di cui solo chi crede di non odiare è capace.

I globalisti hanno lavorato assai bene e di fino sul combinato disposto autorazzismo-esterofilia degli italiani tagliandolo con l'odio di classe e la spocchia dei progressisti. Anatemi di vendetta, i "dovete morire" come allo stadio; non è mancato il Roveto Ardente Saviano, con la solita gomorrea di luoghi comuni.

Ha raggiunto una certa popolarità anche questo tweet:



Il pensiero magico della fata cattiva che lancia l'incantesimo su coloro che non l'hanno invitata. Lo spostamento ed estraniamento dalla comunità della quale fa parte. Io lo dico sempre che sono scissi. E pericolosi.
Non è infatti anche lui destinato ad invecchiare e finire nelle mani di un badante o di un pompiere che, scommettiamo, chiunque saranno faranno solo il loro lavoro, a differenza di questa specie di cinghiale ferito, soprattutto nell'orgoglio? No, loro non si sentono italiani perché si sentono superiori. Della superiorità del maggiordomo che governa con pugno di ferro la bassa servitù. 
Il pezzo che costui ha scritto sul solito Espresso, sconvolto dalla mancata approvazione della leggediciviltà, vorrebbe fare invidia a Emile Zola ma lo mette solo in culo a Voltaire che, poraccio, sarebbe morto per rispettare l'opinione altrui.
Con noi è una iena, Mister Hyde, con "gli altri" invece è Doctor Jekyll. Anzi, quasi un don sBiancalani. Non è fantastico quel "cultura nonviolenta" dopo tutte le schizzate di veleno che ha sparso sulla sua TL?



Mi viene in mente un altro soggetto, che scrive su un giornale nazionale, che mi cercò su Facebook qualche mese fa e con il quale ebbi lo scambio che segue, che ho tenuto da parte per un'occasione di festa. Mi pare perfetto per l'occasione e ve lo propongo.










E' vero, a Natale si è tutti un po' più meglio dei migliori.

27 commenti:

  1. ci vuole una bella pazienza a dialogare con uno che ti da' della nazista gia' in partenza. io quella pazienza l'ho persa da anni. a lavar la testa all'asino etc etc e io ho tante altre cose utili da fare.

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  2. "ho le classi piene di studenti stranieri", appunto c'è un problema. La scuola pubblica diventerà una fogna all'americana, per far finalmente decollare le private.

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. ' unione europea(la minuscola è voluta) è un progetto americano e la "sinistra"socialdemocratica prima e comunista ,nel senso degli stalinisti,poi il facilitatore presso le classi subalterne del americanismo ,nel senso di imperialismo dal volto"irenico" , quindi anche del progetto "europeo" compreso la sostituzione etnica delle plebi auspicata dal conte Kalergy.Il primo ad lanciare questa accusa " "Che fanno in questo momento le socialdemocrazie tedesca e francese, che fanno i socialisti di tutta Europa? Si educano e si sforzano di educare le masse operaie nella religione dell’americanismo; in altre parole, fanno dell’americanismo, del ruolo del capitale americano in Europa, una nuova religione politica. Si sforzano di persuadere le masse lavoratrici che, senza il capitale americano, essenzialmente pacificatore, senza i prestiti dell’America, l’Europa non potrà resistere. "( Dal discorso "Le prospettive dell' evoluzione mondiale" pronunciato da Trotsky il 28 luglio 1924.Perfavore non mischiamo il "poro" Trostky con i piddini cretini che scambiano l' internazionalismo (che comporta anche il sostegno delle lotte delle nazionalità oppresse tra le quali c'è pure la nostra) con il cosmopolitismo apolide del capitale che vuole ripetere l' esperimento degli Usa (distruzione dei nativi e sostituzione con varie etnie)su scala mondiale.Comunque Buon Natale e felice anno nuovo

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  5. Anonimo23:55

    la domanda che dobbiamo farci è perché il padrone ha imposto di approvare 'sta "sola" in questa legislatura con un ordine tanto tassativo da costringere il PD ad impiegarvi tutte sue risorse propagandistiche , perfino le più stupide e controproducenti , anche se a l' atto pratico una parte della sua truppa parlamentare ha pensato bene di non fare sulla questione il necessario harakiri elettorale.

    Non ci poteva essere infatti un calcolo politico piddiota in questa "sola perdendovi di sicuro 4 volte più voti OGGI di quanti ne potrebbero sperare di recuperare tra i "bimbiislamici" domani .

    Si tratta quindi solo di urgenza padronale ma perché , visto di sicuro a marzo avremo un "governo troiko" di varia percentuale pidiotagrulloforzista ?
    La mia spiegazione è che quel governo dovrà fare così' tanta "macelleria greca " che il "trippas de noartri" e i suoi ascari in parlamento non avranno più lo spazio di adesso per maciullarci ANCHE con le "riforme sociali ".
    ws

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  6. 1 POST

    "SORPRESA, Platone era contro lo ius soli. E Aristotele contro la tolleranza"

    https://www.intelligonews.it/editoriali/articoli/20-giugno-2017/63070/sorpresa-platone-era-contro-lo-ius-soli-e-aristotele-era-contro-la-tolleranza/

    Ovviamente la UE se ne fotte altamente dei classici del pensiero occidentale vista la brutta fine che hanno fatto fare alla Grecia, con tutte le conseguenze negative del caso!!

    Saluti.

    Fabrice

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  7. 2 POST

    "It’s time to face the truth. We cannot and will never be able to stop migration” by EU Commissioner for Migration Dimitris Avramopoulos.

    It’s time to face the truth. We cannot and will never be able to stop migration,” writes EU Commissioner for Migration Dimitris Avramopoulos, in a piece for POLITICO, published Monday entitled, “Europe’s Migrants Are Here to Stay”.

    In it, the Eurocrat wrote “human mobility will increasingly define the 21st century”, and that mass migration is an issue Brussels has committed Europe to “for the long haul”, stating: “Migration is deeply intertwined with our policies on economics, trade, education and employment — to name just a few.”

    At the end of the day, we all need to be ready to accept migration, mobility and diversity as the new norm and tailor our policies accordingly. The only way to make our asylum and migration policies future-proof, is to collectively change our way of thinking first.

    Per articolo completo:

    “Europe’s migrants are here to stay

    It’s time to start crafting our policies accordingly”

    by Dimitris Avramopoulos , European commissioner for migration, home affairs and citizenship.

    https://www.politico.eu/article/europe-migration-migrants-are-here-to-stay-refugee-crisis/

    In pratica, prima chi affermava dell'esistenza di un progetto folle del genere veniva preso per paranoico e complottista, ora che te lo dicono chiaro e tondo viene comunque censurato dai media mainstream ( Tv e giornaloni che vanno per la maggiore ) in modo tale che chi dice le cose come stanno per davvero ( ossia che esiste pienamente un progetto folle del genere!! ) può essere subito additato come xenofobo, populista, fascista, ecc.. e così il lavaggio del cervello h 24 è assicurato!!


    Sò soddisfazioni da pennivendoli, non c'è che dire.......!!!

    Cordiali saluti.

    Fabrice

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  8. 3 POST

    Due recentissimi esempi di come anche nella pubblicità viene assicurato il lavaggio del cervello h 24 a cui faccio riferimento nel precedente post!!

    La settimana scorsa di sera stavo facendo zapping in Tv perchè c'era la pubblicità sul canale dove di solito vedo tennis ( in Tv vedo solo quello, prima ci giocavo ma ora col mal di schiena non posso più farlo!! ) e su un canale Mediaset becco due pubblicità da lavaggio del cervello:

    a)Pasta Barilla: il famoso attore Pierluigi Favino mangia pasta Barilla con una sola bambinetta di colore, non c'è nessun altro in quella pubblicità, solo loro due!!

    b)Un uomo di razza bianca, moro, presubilmente italiano in coppia con una donna di colore, stanno guardando ansiosamente un aggeggio elettronico che aiuta a prevedere la gravidanza, non c'è nessun altra coppia in quella pubblicità, solo loro due!!

    Sò soddisfaziono sorosiane, non c'è che dire......!!!

    Cordiali saluti.

    Fabrice

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    1. Anonimo14:43

      Uno al ristorante con la fidanzata o altra che sia - il colore non importa - invece di offrirle un fiore, le consegna con l'occhio triglioso l'indicatore di gravidanza. I tempi cambiano.
      Complimenti all'agenzia creativa.

      laura b.

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    2. @laura b.

      Il colore importa, eccome se importa!!

      Io sono nato italiano da generazioni e vivo in Italia e a me piace la donna mediterranea europea ( o al limite nord europea ma pur sempre europea!!) ,ergo, la donna di colore africana musulmana la rispedisco al mittente perchè non centra un'emerita mazza con la mia cultura e tradizione italiana!!

      Poi se a te invece piace l'uomo di colore africano musulmano e allora chiedi a quell'agenzia creativa a cui fai tanti complimenti di farti la pubblicità in questo senso, problemi tuoi che ti piace il meticciato globalista propagandato dai pupari massoni e paramassoni della UE, non problemi miei!!!

      Eccone uno, arriva!!

      The EU should "do its best to undermine" the "homogeneity" of its member states, Peter Sutherland, the UN's special representative for migration, has said.

      Mr Sutherland, who has attended meetings of The Bilderberg Group , a top level international networking organisation often criticised for its alleged secrecy, called on EU states to stop targeting "highly skilled" migrants, arguing that "at the most basic level individuals should have a freedom of choice" about whether to come and study or work in another country.

      Per articolo completo:

      http://www.bbc.com/news/uk-politics-18519395


      Ergo, sono minchiate col botto dire che sono solo i tempi che cambiano, qui c'è stato e c'è un vero e proprio progetto di ingegneria sociale imposto dalle elites sovanazionali per snaturare del tutto le popolazioni europee e con la complicità dei politicanti locali nazionali che si sono svenduti per un piatto di lenticchie e ovviamente anche l'apatia e ingenuità delle popolazioni locali europee ha contribuito e sta contribuendo in negativo!!!!

      Saluti



      Fabrice

      PS per altri due articoli molto interessanti sul puparo paramassone Peter Sutherland che la dico lunga su tutta la faccenda, digitare su motore di ricerca preferito le seguenti parole chiave:

      a)Meet the Pope's Bilderberger Guru wnd

      b)Quelli che tirano i fili della crisi migratoria voltairenet

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  9. Citando "i fascisti del 1935 che erano più avanti nel loro delirio etc.", il prof piddino ha segnalato un dato importante, anche se non ha capito perchè è importante: che se si vuole fare una società multiculturale, multietnica, multireligiosa, ci vuole effettivamente un Impero. Non c'è bisogno che sia fascista, ma c'è bisogno che sia Impero, cioè a dire una forma di civiltà dove a) le addizioni al nucleo originario vengono fatte, sempre o quasi, per conquista b) il centro imperiale è dominato, di fatto e di diritto, da una etnia e da una religione gerarchicamente superiori alle altre c) il sistema politico NON è una democrazia a suffragio universale d) il centro imperiale coopta progressivamente le classi dirigenti dei paesi conquistati, concede gradualmente alle altre etnie e alle altre religioni, in misura variabile, libertà (nel senso antico di franchigie), mai immediatamente eguaglianza di diritti politici con l'etnia e la religione centrale d) il centro imperiale divide per imperare, cioè gioca l'una contro l'altra le etnie e religioni subalterne per impedire che l'una o l'altra prenda il sopravvento o addirittura scalzi i dominanti. Solo dopo qualche secolo, in caso di effettiva assimilazione dei fondamentali culturali, il centro imperiale concede a tutti indistintamente i sudditi la cittadinanza politica piena (ma comunque NON introduce MAI la democrazia a suffragio universale).
    Così sì che funziona, una società multitutto, e in effetti così hanno funzionato l'Impero romano, l'austriaco (poi austro-ungarico), l'ottomano, il cinese, il britannico, lo zarista, etc. Non che sia una cosetta facile farli funzionare, ci vuole una classe dirigente coi controfiocchi. Attualmente, c'è in corso d'opera l'edificazione o riedificazione dell'impero russo, che cerca di ricostruirsi by stealth pur in presenza di un regime di democrazia parlamentare a suffragio universale, ma corretta dalla presenza di fatto dell'impianto base imperiale: etnia dominante (russa) e religione dominante (cristiana ortodossa)+ solida primazia dei ministeri della forza nel governo (le FFAA intervengono con durezza in caso di sollevazioni centrifughe, v. le due guerre di Cecenia). Nella celebrazione per l'anniversario 2015 della Grande Guerra Patriottica, il ministro della difesa Shoigu è entrato sulla piazza Rossa del Cremlino per passare in rivista le truppe, e mentre passava, in piedi sull'auto di servizio, sotto la porta sovrastata dalla grande icona del Cristo Salvatore, si è scoperto il capo e si è fatto il segno della croce. N.B.: Shoigu è buddhista, ad attenderlo c'erano anche reparti mussulmani. Il significato del gesto mi pare chiaro.
    [1, segue]

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    1. Mr Buffagni, mi scusi:

      Citando "i fascisti del 1935 che erano più avanti nel loro delirio etc.", il prof piddino ha segnalato un dato importante, anche se non ha capito perchè è importante: che se si vuole fare una società multiculturale, multietnica, multireligiosa, ci vuole effettivamente un Impero."

      Io non so chi sia l'autore di questa immane falsità storica, quello che so è che NESSUNO ha fatto notare all'autore di aver detto una boiata clamorosa e facilmente smentibile.

      Il Fascismo secondo quel tizio sarebbe "multietnico" e nessuno lo manda solennemente affanculo?

      Chinacat

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    2. Scusi il ritardo, vedo solo ora il suo intervento. "Multietnico" (come multinazionale e multireligioso) NON significa che tutte le etnie, religioni, nazioni, sono politicamente uguali, significa molto semplicemente che nella comunità politica in esame ci sono più etnie, religioni, nazioni. Il fatto è che, piaccia o non piaccia, le comunità multitutto sono politicamente funzionali solo se le etnie, religioni, nazionalità NON sono eguali. Sono politicamente funzionali solo se tra le varie etnie, religioni, nazionalità c'è una gerarchia, al centro della quale si situa un'etnia, una nazionalità, una religione dominante, che ordina gerarchicamente le etnie, religioni, nazionalità subordinate. Ecco perchè dico che per fare una società multitutto funzionale ci vuole un impero e non uno Stato nazionale democratico: perchè negli imperi NON c'è eguaglianza tra etnie, religioni e nazionalità, negli Stati nazionali democratici sì. Per quanto riguarda i rapporti tra le razze all'interno degli imperi, le limitazioni ai matrimoni misti possono essere iscritte nel diritto positivo, come in questo esempio fascista, oppure essere tacitamente implementate dal conformismo sociale, come nell'impero britannico o austro-ungarico, ma ci sono e ci devono essere fino a quando l'impero non si è consolidato sino al punto da far assimilare a tutti i sudditi i fondamentali culturali, perchè il matrimonio ha immediati effetti politici, e dunque un numero importante di matrimoni misti tra membri della etnia dominante e membri delle etnie subordinate modifica gli equilibri imperiali. Gli Stati nazionali democratici NON sono adatti a diventare società multitutto proprio perchè NON riescono a stabilire una gerarchia tra le etnie, nazionalità e religioni, e dunque NON riescono a equilibrarle e governarle politicamente. Per uno Stato nazionale democratico tutti i cittadini sono eguali, e hanno eguali diritti politici attivi e passivi: esso NON RIESCE/VUOLE/PUO' VEDERE e ordinare le differenze etniche, religiose e nazionali, le quali però continuano ad esistere e ad essere, anzi, la principale linea di frattura politica all'interno dello Stato. Guardi Israele, "l'unica democrazia del Medio Oriente". Israele è uno Stato nazionale democratico multietnico e multireligioso, all'interno del quale l'etnia e la religione dominanti sono demograficamente minoritari rispetto all'etnia e alla religione subordinate, e che si è formato come si formano normalmente gli imperi, cioè con una conquista militare. Se Israele non implementasse una apartheid di fatto e diventasse sul serio e a tutti gli effetti "una democrazia", cioè se integrasse politicamente tutti i palestinesi che vivono nei "Territori occupati", alle prime elezioni i palestinesi, che sono molti di più, conquisterebbero la maggioranza parlamentare e il governo. Secondo lei che cosa succederebbe, dopo? Succederebbe che le FFAA israeliane, che sono reclutate su base etnico-religiosa (sono tutti ebrei) dovrebbe fare un colpo di Stato e porre fine alla democrazia parlamentare.
      Aggiungo en passant che il divieto giuridico fascista ai matrimoni misti origina da un fatto elementare: che il popolo italiano, sia perchè cattolico, sia perchè latino, NON è mai stato razzista "a pelle", cioè non ha mai provato repulsione emotiva per la commistione delle razze, e dunque c'è bisogno di vietare per legge i matrimoni misti. I paesi anglosassoni e protestanti, invece, sono tradizionalmente razzisti proprio così, "a pelle", e dunque basta a avanza il conformismo sociale a impedire che si celebri un numero significativo di matrimoni misti.

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    3. Mr. Buffagni, pur essendo sostanzialmente d'accordo con Lei su svariati punti della sua analisi (su alcuni ci sarebbe da discutere), resto però basito di fronte a questo scritto:

      "il divieto giuridico fascista ai matrimoni misti origina da un fatto elementare: che il popolo italiano, sia perchè cattolico, sia perchè latino, NON è mai stato razzista "a pelle".

      Nel libro del 1969 "Le interpretazioni del fascismo", Renzo De Felice appoggia in pieno la tesi di Angelo Tasca secondo cui "per noi definire il fascismo è anzitutto scriverne la storia".
      Alla luce di questa intuizione, l'idea che la legislazione fascista in termini di "razza" sia stata dettata da considerazioni quali "il carattere degli italiani", mi spiace ma non ha alcun senso dal punto di vista storiografico.

      Per quale motivo, ad un certo punto, all'analisi storica subentri il "pregiudizio razziale" è una cosa che non capisco; quando fa comodo siamo un popolo di imbecilli, quando fa comodo siamo brave persone.
      Antonio Gramsci definì gli italiani "il popolo delle scimmie"; un cervello come quello di Benedetto Croce tentò di spiegare il fascismo come "malattia morale degli italiani"; Francesco Saverio Nitti se lo spiegava come "attitudine individuale"; uno storico, nel 1962, definì il fascismo come "l'ultima esplosione di un male radicato negli taliani, fatto di abitudine all'insubordinazione, di mancanza di senso civico, il gusto di imbrogliare il governo". Il fascismo poi disprezzava talmente tanto gli italiani che cercò in tutti i modi di cambiarne il carattere per vent'anni di fila.
      Che siano comunisti o liberali, che siano del 1921 oppure del 2017, vanno tutti a sbattere contro lo stesso muro: o siamo scimmie o siamo santi.
      L'idea che si possano spiegare certe scelte (la politica razziale durante il fascismo) alla luce degli studi sociali ed economici più recenti sembra essere esclusa a priori, riducendo la Storia ad una lavagna tra "buoni" (noi) e "cattivi" (gli inglesi). O viceversa sa fa comodo ribaltare la situazione.
      E' ovvio che questa visione "caratteriale" non fa altro che rafforzare la posizioni di chi, per esempio, sostiene che abbiamo bisogno di più Europa perché siamo corrotti, imbroglioni e suoniamo il mandolino.
      Se si può sostenere che in fondo noi non siamo razzisti perché siamo italiani, si può anche sostenere che siamo corrotti IN QUANTO italiani.

      Certo, resterebbe da spiegare come mai gli italiani che sono tanto bravi e tanto buoni e non sono razzisiti a pelle, si siano macchiati di crimini quali il genocidio, le fucilazioni di massa, le deportazioni di massa, i campi di concentramento o le pubbliche impiccagioni. E il tutto per motivi puramente razziali.

      E' qui che io vedo il nesso: risolvere tutto in maniera caratteriale consente ci occultare la storia e negarla. Gli italiani sono "brava gente" ERGO tutti quei crimini orrendi non li hanno mai fatti.
      Purtroppo per le vittime, i cattolici e non razzisti italiani hanno ammazzato, bruciato, saccheggiato e devastato a iosa, fosse la Cirenaica o la Slovenia, l'Abissinia o l'Istria.
      Per non parlare dello sterminio per fame e fucilazioni operato in Grecia, completamente cancellato dalla storia italiana nonostante si tratti di una cifra complessiva che oscilla tra le 400 e le 500 MILA vittime. Le sa cos'è Marzabotto ma non sa cos'è Domenikon e non sa cos'è Debra Libranos.
      Per lei, probabilmente, la Grecia del 1943 è il film Mediterraneo; per me è il monumento ai morti per fame che c'è sull'isola di Syros.

      Il Grande Fratello non avrebbe saputo fare di meglio.

      Chinacat

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    4. A me risulta che sia stato Gobetti a dire che gli italiani sono il "popolo delle scimmie". Gli italiani, fascisti o meno, non sono più buoni di altri popoli. Qui segnalo solo un fatto culturale neutro, nè buono nè malvagio: che in generale i popoli latini e cattolici non sono razzisti a pelle, cioè non trovano disgustosa, repellente (e naturalmente anche sommamente eccitante perchè il proibito eccita) la commistione razziale; i popoli anglosassoni e protestanti invece sì, basta leggere Faulkner per capire tutto o quasi. Questo NON implica che gli italiani e i popoli latini e cattolici siano più buoni e miti con le razze che conquistano (NON lo sono, v. ad es. la conquista spagnola del Sudamerica). Implica invece il fatto che tendono a mischiare il sangue con quello delle popolazioni conquistate (v. ad es. Brasile), mentre i conquistatori anglosassoni (non più buoni dei latini) tendono a NON mischiarsi con le razze che conquistano (v. impero britannico, v. anche gli Stati Uniti odierni dove i matrimoni misti tra razze diverse sono tuttora un fenomeno marginalissimo).
      E' un fatto culturale molto interessante del quale si potrebbe discutere a lungo, ma qui mi interessa solo per una ragione, questa: per l'equilibrio imperiale di qualsiasi impero, i matrimoni misti sono molto importanti, perchè il matrimonio ha sempre valore politico. Se una direzione imperiale, specie se recentissima, vuole impedire che si stringano molti matrimoni misti, può seguire due vie: a) vietarli per legge b) lasciare che sia il conformismo sociale a dissuadere gli appartenenti all'etnia imperiale dal mescolarsi con le etnia subalterne. Il conformismo sociale funziona solo quando c'è per conto suo. Se, lasciati a se stessi, gli appartenenti all'etnia imperiale si mescolerebbero eccome con le etnie subalterne, bisogna vietare per legge i matrimoni misti.
      Se la mettiamo sul piano morale, è moralmente peggio vietare i matrimoni misti per pura decisione politica che limitarsi ad assecondare la generale ripugnanza a mischiarsi con altre razze, ripugnanza che appartiene al prerazionale e pertanto non è condannabile moralmente, almeno per intero, perchè nessuno è integralmente libero nelle sue inclinazioni prerazionali, specie sessuali ed erotiche.
      Duunque sul piano razza & morale possiamo tranquillamente affermare che l'impero fascista è stato peggio dell'impero britannico, ci possiamo togliere il pensiero e chiuderla qui.

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  10. [2, segue dal post precedente]

    NON funziona, invece, una società multitutto che sia uno Stato nazionale basato su un regime politico democratico a suffragio universale, 1 testa = 1 voto. NON funziona perchè gli Stati nazionali democratici, per funzionare, devono basarsi su quel che gli studiosi chiamano l' "idem sentire" dei cittadini: "sentire", non lavorare o andare al cine o pagare le tasse. Cioè a dire, che tutti i cittadini devono condividere sentimenti ed emozioni simili in merito all'oggetto cui va la loro lealtà primaria. Se va alla nazione, allo Stato che la rappresenta e la guida, alla patria che le dà vita storica, tutto ok. Se invece una parte cospicua della cittadinanza dà la sua lealtà primaria alla sua razza, alla sua religione, alla sua tribù, etc., avviene quanto segue: che il conflitto politico ed elettorale si disegnerà anzitutto lungo le linee di frattura più profonde, le differenze incomponibili e non mutabili a piacere in seguito a sola decisione razionale quali razza, religione, tribù, clan, etc. Rimarranno anche gli altri conflitti, ricchi/poveri, città/campagna, centro/periferia, etc.: ma mentre è relativamente facile mediare questi ultimi, se tutti i cittadini condividono un "idem sentire" nazionale, è molto difficile mediare conflitti come il razziale (ognuno porta la sua bandiera sulla pelle, e non può cambiarla) o il religioso (ognuno porta la sua bandiera nei costumi e nella sensibilità, ed è molto difficile fargliela cambiare).
    Quindi, se per ragioni endogene o esogene in uno Stato nazione multitutto, dove l'idem sentire non c'è, i conflitti si inaspriscono, possono succedere tre cose: a) guerra civile su base etnico/religiosa b) una razza/religione/tribù giunge al potere per via elettorale, si impadronisce dello Stato che è per sua natura una macchina da guerra e opprime brutalmente/istituisce un regime di apartheid di fatto o di diritto/stermina le altre razze/religioni/tribù (esempi infiniti in Africa, v. anche l'insolubilità del problema palestinese in Israele) c) un misto tra a e b.
    Ecco perchè estendere lo ius soli NON è una buona idea: perchè compito della politica è antivedere il peggio, e dotarsi della capacità di sventarlo (Julien Freund, "Sociologie du conflit", cito a memoria).

    fine

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    1. Volevo scrivere al riguardo, ma Roberto mi ha preceduto, e come sempre non trovo nulla da ridire.
      Se non un appunto: il progressista in questione non è che non ha capito che la differenza fra nazione ed impero è quella che rileva Roberto medesimo.
      Forse l'ha capita, ma banalmente se ne fotte.
      La parola chiave per capire il costruttivismo sociale di cui spesso e volentieri Roberto si duole mi è stata suggerita recentemente dal buon Damiano, autore di un testo fondamentale sull'identità intesa come politicamente mobilitante.
      Metanoia.
      Anni che scrivo dell'argomento, e mai sono stato in grado di sintetizzarlo in una sola parola.
      Il che però rende le cose anche più semplici: rifiuti l'ideologia che ti porta (sotto specie pretesamente religiosa) alla metanoia ed hai già vinto.
      Italiani, ancora uno sforzo se volete essere repubblicani.

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    2. Grazie della segnalazione, Matteo. Non conosco il libro, qual è?

      Possibile che il progressista abbia capito la differenza tra impero e nazione e se ne fotta, il progressismo è una malattia seria e oggi in fase acuta, fiat aequalitas et pereat mundus. Come professore di liceo almeno la storia d'Italia dovrebbe averla letta, e essersi interrogato cinque minuti sul perchè dei seri problemi incontrati dalla nazione italiana nella sua fase postunitaria proprio a causa della fragilità o assenza dell' "idem sentire" (secessione interna dei cattolici, persistenza culturale ed emotiva delle divisioni preunitarie campaniliste). Ed eravamo tutti italiani, eh? Parlanti una stessa lingua, con la pelle dello stesso colore, professanti o ex professanti la stessa religione...
      Predicare e ragionare, purtroppo, conta poco. C'è la lezione dei fatti, ma quando arriva quella è troppo tardi.

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    3. https://www.ibs.it/elogio-delle-differenze-per-critica-libro-giovanni-damiano/e/9788898672356?inventoryId=47515185


      Il linguaggio pecca di un eccessivo evolismo, seppur modernizzato alla luce delle esperienze proto-sovraniste di CasaPound tardo novantine, ma i concetti sono ferrei: noi oppure loro.

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    4. Comunque, caro Roberto, io un barlume di speranza ancora la nutro.
      Ma hai visto l'isteria della camarilla dei figli di puttana per la bocciatura della delirante proposta del parruccone americano di fare di Gerusalemme (città sacra di tre religioni, per quanto a mio giudizio tutte e tre deprecabili) la capitale di uno Stato etnicista e genocida?
      Frequento poco i social, ma in questi giorni vi sono tornato su con piacere.
      Vedere la gente sclerare non ha prezzo.

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    5. Grazie Matteo. Sì, ogni tanto veder sbroccare gente che sta antipatica fa piacere, io per esempio ho goduto come un riccio la mattina dell'elezione di Trump...un amico, persona per il resto pacata e colta, mi ha addirittura telefonato alle 7,30 del mattino con un pazzesco, inconsulto "Abbiamo vinto!"...
      Non abbiamo vinto niente, però sono soddisfazioni.

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    6. Anonimo16:58

      Ineccepibile.
      Applausi.

      Fartzilla

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  11. Davvero gli studenti stranieri non possono fare le gite scolastiche? sarebbero molto fortunati, davvero. Magari schivano pure quella buffonata dell'Erasmus.

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  12. Tipino fine. Complimenti per l'aplomb.

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  13. Ms. Lameduck, questa volta la debbo ringraziare per questa deliziosa perla:

    "Sappi che perfino i fascisti del 1935 erano più avanti sul punto. Ciatavano "Et pluribus unum" per giustificare la necessità dell'impero multietnico nel loro delirio fascista".

    Che ogni tanto i fascisti delirassero, ci sta. Ma che nel 2017 un italiano scriva una colossale scemenza del genere va ben oltre il delirio. Secondo questo tizio il Fascismo voleva costruire un impero MULTIETNICO.
    E difatti approvava leggi come questa:

    "R.D. 880 - 19 aprile 1937 che proibisce con la reclusione fino a cinque anni "la relazione d’indole coniugale con persona suddita."

    (L'espressione "relazione D'INDOLE CONIUGALE" è una vera chicca)

    Oppure questo splendido telegramma:

    "Per parare sin dall’inizio i terribili et non lontani effetti del meticcismo disponga che nessun italiano - militare aut civile - può restare più di sei mesi nel vicereame senza moglie."
    (Da Mussolini a Badoglio, 11 maggio 1936)

    Come ho scritto sopra, quel che mi stupisce non è solo l'abissale ignoranza di colui che scrive una simile bestialità e che evidentemente non sa dei genocidi commessi dal Fascismo (Senussi, Debra Libranos e via di seguito).
    Mi stupisce che nessuno lo abbia immediatamente a) smentito e b) mandato a quel paese.
    E badi bene, non mi sto affatto riferendo al vero delirio fascista, cioé le leggi razziali del 1938.
    Il Fascismo, come si può notare dalle date, è razzista già da molto prima:

    "la legge 6 luglio 1933, n. 999, recante "Ordinamento organico per l'Eritrea e la Somalia", che disponeva, all'articolo l8, che il nato in Eritrea e Somalia da genitori ignoti, quando i caratteri somatici ed altri indizi facevano ritenere che uno dei genitori fosse di razza bianca, poteva, giunto al diciottesimo anno di età, assumere la cittadinanza italiana a condizione che:
    non fosse poligamo;
    non fosse mai stato condannato per reati che comportassero la perdita dei diritti pubblici;
    avesse superato l'esame di promozione alla terza classe elementare;
    avesse posseduto una educazione perfettamente italiana."

    Il Fascismo (quello italiano, con la F maiuscola) è sempre stato razzista ed in primis con gli italiani. Vederlo utilizzare contro chi (come Lei e me) si oppone allo "ius soli" è alquanto ironico.

    "sei stata missina tu in passato, vero?"

    Da notare il controsenso: prima i fascisti sono più avanti e multietnici e 5 minuti dopo diventano "missini", quasi fosse il marchio di Caino.
    Ms. Lameduck, il tizio in questione ha urgente bisogno di una psicologa :)

    Chinacat

    PS
    Ovviamente il tizio di cui sopra cita gli U.S.A. come esempio di ius soli. Naturalmente la domanda più importante gli sfugge: il perché fu fatta questa scelta. E questa scelta, il tizio non lo sa, ha una strana storia alle spalle, dato che la Costituzione degli U.S.A. non dice NULLA riguardo alla cittadanza (strano ma vero).
    Le disposizioni sulla cittdinanza sono contenute nel XV emendamento, datato 1868. E non hanno a che vedere con i futuri immigrati ma con gli oltre 4 milioni di "schiavi" presenti negli U.S.A. e che però dal 1863 non sono più schiavi.... quindi cosa sono?

    A conoscerla la Storia sarebbe si maestra di vita. Spero che insegni matematica questo professore di liceo sennò siamo messi davvero male.

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  14. Per chi fosse interessato, ho scritto di nuovo sullo ius soli qui: http://italiaeilmondo.com/2017/12/30/ius-soli-2-di-roberto-buffagni/

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