giovedì 15 settembre 2011

E' tempo che i cammelli passino dalla cruna dell'ago


Mentre il governo di occupazione del satiro perseguitato e dei suoi addetti/e alla pompetta vara la manovra rinsecchita che tartassa il popolo, scontenta i padroni e fa pure incazzare i poliziotti, gli altri paesi che stanno combattendo un po' più seriamente la crisi globale provano a farne pagare le conseguenze prima ai furbi che ai soliti fessi, adottando misure di una certa serietà contro la piaga dell'evasione fiscale.
Non sono notizie facili da trovare sui media distratti dal lato B di Pippa; bisogna scavare un poco in rete ma alla fine le notizie si trovano. Come i tartufi.

Nel mese di agosto è stato sottoscritto in via preliminare e sarà definitivamente siglato entro settembre un accordo di pace fiscale tra  la Confederazione Elvetica e la Germania al fine di combattere l'esportazione illegale di capitali tedeschi tra monti e valli d'or e costringere gli evasori a pagarci su le relative tasse. 
E' il cosiddetto "piano Rubik", ideato dagli svizzeri e da loro proposto a numerosi stati europei. L'accordo è prossimo alla firma anche con la Gran Bretagna e vi sono già interessamenti concreti da parte di  Austria e Grecia.
Le banche svizzere che detengono capitali di cittadini stranieri provenienti dai paesi che sigleranno l'accordo del "piano Rubik", chiederanno ai loro clienti la prova che già pagano le tasse nel loro paese. In caso contrario, fermo restando il mantenimento del segreto bancario, le banche si impegnano a farsi sostituti d'imposta per conto di quei paesi e ad applicare una ritenuta del 26% sui capitali, che poi sarà girato al fisco del paese di origine dei clienti.

Qualcuno potrebbe pensare che d'ora in avanti, se il piano Rubik avrà successo e sarà approvato da altri paesi, converrà esportare capitali in altri paradisi fiscali piuttosto che in Svizzera.
Gli gnomi non sono impazziti, sono stati in un certo senso costretti a concepire un accordo del genere per sopravvivere ai sempre più frequenti attacchi, anche di provenienza americana - vedi il caso UBS - al loro preziosissimo principio del segreto bancario. In cambio della salvaguardia dei loro altarini, le banche svizzere offrono una contropartita in denaro - a carico dei loro clienti - agli stati colpiti dal fenomeno dell'esportazione illegale di capitali e ottengono in cambio un'apertura agevolata all'accesso di banche e società svizzere ai mercati europei dei servizi finanziari. Do ut des, Clarice.

Dai bei propositi passiamo alla crudezza dei conti. Quanto prevede di incassare il fisco tedesco dall'accordo con la Confederazione Elvetica?  4 miliardi di euro, 1,5 dei quali verrebbe anticipato dalle banche elvetiche entro trenta giorni dalla stipula del contratto a titolo di garanzia e come segno di buona volontà. 
Mentre la Svizzera gli stana gli evasori preservandone la privacy, dal canto suo la Germania applicherà una  sorta di scudo fiscale per sanare il passato, una liberatoria con aliquote che variano dal 19% al 34%, a tener conto del patrimonio accumulato in base agli anni di detenzione dei capitali in Svizzera. 
Pagata la liberatoria, dal  1° gennaio 2013 i tedeschi con capitali in Svizzera potranno scegliere - ob torto collo - se portare i capitali allo scoperto e pagare le relative tasse in Germania o accettare la tassazione alla fonte applicata dalle banche svizzere.

Finito di parlare delle persone serie, ci tocca a questo punto parlare dei simpatici italiani. La Svizzera, che conta una clientela italiana di tutto rispetto nel settore esportazione di capitali all'estero, del valore stimato tra i 130 e i 230 miliardi di euro, aveva proposto l'accordo anche a noi cialtroni, ricevendo una mappata di picche come risposta.
Recentemente, in occasione del complicato travaglio per il parto della manovra finanziaria, il capogruppo dei Democratici in commissione Bilancio, Pier Paolo Baretta, aveva proposto un emendamento che avrebbe introdotto il piano Rubik anche in Italia, con un recupero per l'erario calcolato tra i 5 e i 9 miliardi di euro. La proposta era stata apprezzata dal Presidente della Commissione, il leghista maroniano Giancarlo Giorgetti che però non si era preso la responsabilità di presentarlo personalmente in aula, lasciando al PD l'onore e l'onere di farlo. Mossa che è stata interpretata con il timore di dispiacere a qualcuno all'interno della Lega e della coalizione di governo.
Il piano Rubik infatti, indovinate un po', non piace a Tremonti e i motivi del suo rifiuto ad introdurlo in Italia sono considerati inspiegabili dagli esperti. Del resto questo è il governo che ha concepito quel ridicolo ed insultante 5% di liberatoria sui capitali rientrati in Italia. E' il governo di un Presidente del Consiglio che considera legittima l'evasione fiscale e che si forgia leggi ad personam per risparmiare sulle tasse delle proprie aziende. E' il governo infine che preferisce attingere sempre ed ogni volta alle sicure ma sempre più magre buste paghe piuttosto che toccare le vacche sacre dell'evasione come quegli imprenditori che prosperano sul lavoro nero, quei professionisti con l'allergia per la fattura, quei commercianti dallo scontrino recalcitrante, quegli artigiani con gli Hummer intestati alla nonna con la pensione sociale e tutta quella immensa e variegata platea di gente dal tenore di vita altissimo che risulta però nullatenente e che vanno, tutti assieme, a costarci circa 300 miliardi di euro all'anno. Per non parlare degli introiti della criminalità organizzata, calcolati in 135 miliardi di euro nel 2010
Solo volendolo quindi si potrebbero raggranellare molti dei soldi necessari alla manovra economica e soprattutto alla ripresa economica, scegliendo di tartassare i disonesti al posto degli onesti.
Evidentemente però, i partiti di questo centrodestra berlusconiano considerano gli evasori fiscali - nel senso il più generale possibile del termine - la punta di diamante del loro elettorato di riferimento e sono disposti a tutto pur di difenderne il comportamento truffaldino. Chissà cosa ne pensano gli elettori onesti che li hanno comunque votati? E' questo il motivo per cui notizie come quella sul "piano Rubik" sono così difficili da sentire per televisione?

La crisi sta minando ovunque i privilegi delle Caste e i governi seri sanno che non si possono pretendere i sacrifici dalla gente comune che lavora e stenta a campare, mentre queste gozzovigliano alla faccia loro.
Negli Stati Uniti, paese notoriamente restìo al discorso più tasse per i ricchi, il presidente Obama tenta di far capire ai Repubblicani che anche i ricchi devono cominciare a pagare di più, dopo la politica di sconti outlet per gli alti redditi inaugurata con il reaganismo. I paesi europei prendono provvedimenti seri contro l'evasione, scegliendo la serietà di chi .
Solo noi facciamo finta di non capire che, seppure i ricchi continueranno a non entrare nel Regno dei Cieli, qualche cammello, per amore o per forza, dalla cruna dell'ago bisognerà cominciare a farcelo passare.

10 commenti:

  1. 8 milioni 724mila 26 euro e 6 centesimi. Sono le ultime opere di carità di "Silvio".

    E voi sempre qui a parlarne male.

    Se non evadesse e lasciasse evadere potrebbe essere così generoso con tanti sfortunati?

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  2. farei un disinguo20:22

    come molti dei tuoi post che condivido ormai alla cieca ( non riesco a leggerli sino in fondo e parto per la tangente , del commento, ebbene si sono un'altro di quelli che non ascoltano, tutto)
    l'evasore fiscale ha molte facce
    ma è la provenienza dell'illecito che cataloga l'individuo evasore
    certo sono tutti punibili
    ma è l'origine che conta
    quindi che queste signore
    che siano svizzere,americane,europee o itag.liane
    facciano un distinguo tra armi,droga,tratta di esseri umani,speculazioni finanziarie o edilizie e lavoro nero
    come provenienza di quell'evasione fiscale
    ciao

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  3. Amichetta22:06

    Bella idea il Rubik, condivido tutto.
    Non condivido la chiusura del post: mi cadi anche tu con l'imbianchino, il tassista e il parrucchiere evasori fiscali.
    Quelli non hanno certo i soldi in Svizzera, proprio no.
    La faccenda dell'evasore della porta accanto è il bocconcino che ci tirano per non farci guardare nella direzione giusta. Non cascarci anche tu.

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  4. Concordo su tutto, tranne che su questo:

    "Evidentemente però, i partiti di questo centrodestra berlusconiano considerano gli evasori fiscali - nel senso il più generale possibile del termine - la punta di diamante del loro elettorato di riferimento"

    Coloro che possono permettersi il conto in Svizzera sono talmente pochi che i loro voti, com numero non contano niente.
    Non si tratta di elettori, ma di lobby che ricattano e corrompono i politici.

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  5. paolo08:21

    che si può commentare?

    "Che fai Bruto, dormi?"

    p.s. non sono tanto d'accordo su chi bacchetta lameduck sull'evasore della porta accanto, considerandolo ininfluente:
    il pesce grosso ha bisogno del pesce piccolo per nutrirsi, e soprattutto del mare di illegalità in cui mimetizzarsi.

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  6. Anonimo09:48

    Insomma, ogni tanto qualcuna la azzecca il PD, no?

    Saluti

    nevermind

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  7. L' emigrazione è la miglior risposta collettiva possibile.
    Non credo che un giovane che ha studiato in Italia decida di andarsene tanto per "aprire gli orizzonti", il fatto è che da voi orizzonti non ce ne sono, né l'attuale coacervo di amebe rincoglionite che popolano berluscolandia merita un qualsiasi sforzo da parte di chi investe sulle proprie capacità.
    Quindi ribadisco che il "bye bye" più che un abbandonare la nave che affonda è un messaggio che chiunque dovrebbe adeguatamente raccogliere. O si cambia registro o siete fottuti.

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  8. L'imbianchino, la parrucchiera e l'idraulico non saranno evasori (lo sono sono) ma lo votano.
    Il solito vizio italiano la colpa è sempre degli altri.
    Onesto ed elettore della lega/pdl
    è un ossimoro.

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  9. @ Amichetta
    Uhm, forse chi vive abbastanza lontano da Como Brogeda e fa parte della bassa manovalanza dell'evasione non porterà i soldi in Svizzera, ma ti assicuro che per milanesi e lumbard in generale, la tentazione è forte. Non dissero recentemente che le banche svizzere avevano esaurito le cassette di sicurezza, prese d'assalto dagli italiani?

    @ Marcello
    Cosa credi che ci voglia per aprirsi un conto in Svizzera, i miliardi di euro di B.? Lo puoi aprire anche tu se vuoi.

    @ Paolo
    Sono d'accordo. Quelli che hanno il conto in Svizzera a Lugano o nel Liechtenstein non sono certo i boss della 'Ndrangheta o i mega evasori, che operano a ben altri livelli in paradisi fiscali ben più lontani.
    In Svizzera ci va l'avvocato, il commerciante, il primario, fino magari al piccolo risparmiatore.
    Capirai che se fanno una legge che tocchi quei santuari, il centrodestra è fottuto.

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  10. Anonimo14:58

    mi sono informato presso una filiale del credito svizzero in itaslia,mi han fatto capire che per somme legali( sotto i 10000€) non ti prendono nemmeno in considerazione

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