martedì 21 novembre 2006

La carica delle presidentesse

A costo di farmi crocifiggere da tutte le mie amiche lettrici, dico che l’automatismo di gioire perché una donna rischia di diventare presidentessa della repubblica non ce l'ho e anzi, la cosa mi provoca una fastidiosa orticaria.
Prendo ovviamente a pretesto l’ultimo caso recente, quello di Ségolène Royal vincitrice delle primarie per il Partito Socialista in Francia e prossima rivale di quel Sarkozy al cui confronto Jacques Chirac sembra un anarcoinsurrezionalista e lei una specie di Rosa Luxemburg.

Ogni volta che sento da più parti gridolini di goduria all’idea che la signora Royal diventi la padrona dell’Eliseo, al pari di quelli che già pregustano Hillary Clinton o Condoleezza Rice alla Casa Bianca e magari la Giovanna Melandri o la Santanchè in Italia, mi trovo a pensare come sia stucchevole e assolutamente falsa quest’idea che siccome un politico è donna governerà meglio degli uomini.

Se per “meglio” intendiamo più umanamente, con un occhio di riguardo ai poveri e con una sana ripugnanza della guerra mi sa che gli esempi passati non ci aiutano molto.
Quando governava Golda Meir in Israele hanno per caso taciuto le armi in Medio Oriente? La grande donna politica affermava, in una intervista al Sunday Times del 15 giugno 1969: "Non esiste una cosa come il popolo palestinese ... Non è come se noi siamo venuti e li abbiamo cacciati e preso il loro paese. Essi non esistono."
Abbiamo dimenticato gli effetti nefasti sul welfare della politica ultraliberista della madre di tutte le domine, Margaret Thatcher, che pure piace ancora tanto dalle parti degli amanti del bondage ideologico? E la guerra delle Falklands, il braccio di ferro con i minatori, i tagli alle mense scolastiche, il famoso “togliere il latte ai bambini”?
Facciamo altri esempi. Indira Gandhi governò l’India più come una dea Kalì dal pugno di ferro che come una buona mamma affettuosa e, per limitare le nascite, iniziò una campagna di sterilizzazione coatta delle classi più povere.
Vado avanti? La signora Ceausescu fu altrettanto spietata del marito e così la vedova di Mao, Jiang Qing con la sua Banda dei Quattro. Le regine della storia hanno combattuto, eliminato nemici e affamato popoli. Esattamente come i loro colleghi maschi.
Se proprio vogliamo trovare un esempio di donna che si sfinì fino all’ultimo per aiutare i poveri del suo popolo dobbiamo citare Eva Peron, la quale tuttavia non disdegnava di maneggiare denaro proveniente da bottini nazisti.

Voglio essere ottimista e pensare che Hillary, Condoleezza e Ségolène saranno molto diverse ma ho paura che il problema non stia nel sesso del politico ma nella politica.

Inoltre trovo stucchevole definire femminismo la donna al potere perché se ogni grande uomo ha una grande donna alle spalle, ogni grande donna ha alle sue spalle una piccola donna che gli spupazza i figli, gli pulisce la casa, gli bada ai vecchi e gli fa insomma da serva.
Il potere di una donna, fino ad oggi, presuppone purtroppo la sottomissione di un’altra donna di status economico inferiore. Niente di nuovo sul fronte occidentale.
Per giunta, guardando bene, si scopre che queste grandi donne sono quasi sempre o figlie, o mogli, o conviventi o amanti di qualche uomo importante, magari solo nel senso del conto in banca.

Domanda: il risultato di anni di emancipazione femminile consiste nel fatto che una classe di donne si è emancipata grazie a vincoli di sangue e letto e l’altra continua a sbattersi come prima e in più deve anche servire le signore emancipate? Quello che chiamiamo emancipazione non sarà semplice nepotismo e attaccamento al posto di comando, che deve essere occupato comunque da “uno di noi” e anche se è donna non importa?
Come leggevo ieri in un commento ad un post su Ségolène Royal su OneMoreBlog, che condivido in pieno, anche a me piacerebbe vedere una presidentessa, ma che fosse una vera donna, una che sa smacchiare un pantalone, sfeltrire il maglioncino, attaccare un bottone, cucinare l’impepata di cozze e badare ad una nidiata di marmocchi.
Una insomma che, magari dopo aver lavorato duramente per meno di mille euro al mese, si facesse un culo così anche in casa e conoscesse quindi la vita reale di milioni di donne. Poi magari la politica guasterebbe anche lei ma almeno io e le altre milionesse ci sentiremmo un po’ più rappresentate.

Tornando alla signora Royal e per buttarla in satira, leggo che è stata condannata in una causa giudiziaria perché non aveva retribuito alcune collaboratrici in una recente campagna elettorale. Ogni grande donna ha piccole donne alle sue spalle.
Leggo che si è distinta per aver censurato alcuni poster che mostravano chiappe reclamizzanti un tanga e che per ciò è chiamata “la nuova puritana”; che ha fatto una legge in difesa di un famoso formaggio e che vuole mandare a lavorare gli insegnanti anche il pomeriggio perché secondo lei non fanno una cippa tutto il giorno. Insomma, i francesi ne parlano come di una che ha tante idee, alcune però in contrasto tra loro.
E’ madre di quattro figli non essendo sposata con François Hollande, attuale primo segretario del Partito socialista, ma è contro i matrimoni gay.

Beh, male che vada manderà gli insegnanti omosessuali a mettere il reggiseno alle vacche che producono il formaggio chabichou. E se anche le vacche non sono sposate, pazienza.

21 commenti:

  1. Mio limite, ma non ho capito il post dove voglia arrivare...una donna "deve" accedere a qualsiasi carica di qualsiasi livello come qualsiasi altra persona...il problema è solo rendere possibile la "libertà d'accesso", quella d'entrata ad ogni carica...non deve essere necessariamente migliore di un uomo per poter avere potere..ci sono uomini di potere privi di qualità, ben venga qualsiasi donna priva di capacità...ma su questioni del genere non potete discutere voi donne, e qui lo dico per provocazione: perchè o vi preoccupate di fronzoli (la cameriera ecc. ecc.) oppure vi azzuffate...vi accapigliate...i peggiori nemici delle donne sono le donne...

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  2. anti2721:32

    mi sembra che, le donne in politica attualmente, per vedersi assegnata la sedia facciano a gara per somigliare agli uomini che le hanno preceduto. la rice che chiama marito bush ne è un esempio lampante.

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  3. Camelot pensavo che il post di Lame ti potesse suggerire che le donne non sono né tutte uguali né tutte limitate di cervello. No eh?
    Concordo Lame, volere le donne al potere a tutti i costi è solo un modo facile per pulirsi la coscienza per alcuni, e una conveniente manovra per altri.
    E di sicuro il modo di fare politica nella maggior parte delle nazioni è andato in tutt'altra direzione del significato che aveva la parola "politica" quando è nata.
    A parte rarissimi esempi, i corrotti gli egomaniaci e gli incompetenti guidano popolazioni cieche e menefreghiste.
    Altro che La Repubblica e tutti i bei discorsi di Platone.

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  4. E' quello che ho sempre pensato anch'io, non credo siate meglio di noi... comunque dovremmo essere rappresentati fifty-fifty, metà rappresentanti politici uomini e metà donne, per essere più equilibrati... ma forse continueremmo ad essere mal rappresentati, come al solito...

    P.S. Cchiù pilu pe' tutti!

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  5. @ camelot
    ci preoccupiamo di fronzoli certamente, ma lo fanno in percentuale più quelle che hanno tempo per farlo, non dovendo pulire pavimenti, cucinare, badare ai vecchi ecc.
    Che non vi sia sorellanza è perfettamente vero, oltre che con gli uomini dobbiamo lottare anche fra di noi. ;-)

    @ raqqash

    eh si, povero Platone!

    @ bhikkhu

    il problema è che a volte siamo meglio di voi ma non ci viene riconosciuto. Per esempio, perchè io devo essere pagata meno del mio collega, lavorando più di lui che non fa un cazzo, va sempre via mezz'ora prima e la mattina prima di smettere di sbadigliare devono farsi le undici? E il bello è che io, volendo, potrei svolgere le sue mansioni, lui le mie no.

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  6. Ti aggiungo un altro esempio Michelle Bachelet in Cile
    http://www.gennarocarotenuto.it/dblog/articolo.asp?articolo=453
    http://www.gennarocarotenuto.it/dblog/articolo.asp?articolo=420

    :(
    Io a parità di capacità preferisco una donna perchè ha inventiva e cuore (in genere), ma a quanto pare ci si deve sempre accontentare del meno peggio!

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  7. Ciao^^
    Ho trovato il tuo post interessantissimo, soprattutto perché sono cresciuta nelle periferie francesi (ora vivo in Italia)e al governo ci sono sempre stati dei fannulloni che si, hanno fatto qualcosa, ma mai abbastanza per tutti. Ségolène, se vince, non porterà altro che dei miglioramenti, lei che è nata a Dakar, lei che ha visto come se la passano le zone a rischio francesi.

    Mi auguro di cuore che ce la possa fare...

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  8. Fantastica !!!


    Italo pensatoio

    p.s.
    A volte è un po' sconfortante vedere che c'è chi dice quel che vorresti dire tu e lo fa molto meglio di te...
    Sniff...

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  9. Mi viene mal di testa a leggere i commenti, ti lascio il mio e via.
    E' sempre meglio guardare le gambe alla Segolene che a Prodi.

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  10. Ciao Lame, sei anche qui.
    Lo sapevi? :-)

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  11. Anonimo17:45

    Bel post
    etienne64

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  12. @ beppone
    purtroppo il link che mi hai dato è rotto.
    Ehehe, tu te ne intendi di donne! A proposito, come sta la pupa? E la signora? Ho visto che la bimba è stupenda, ancora complimenti!

    @ nimue
    da ciò che ho letto sui giornali ci si dovrebbe augurare Ségolène più che Sarkozy. Vedremo alla prova dei fatti. Grazie per la visita!

    @ brunius
    mi fai sentire in colpa... ;-)

    @ ed
    infatti non a caso Prodi non era compreso tra i belloni del post precedente. ;-)

    @ tackutoha
    si, ho visto adesso. Ho appena finito di leggere i commenti, che sono sempre interessanti.

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  13. Sono d'accordo sulla discriminanza dell'impepata di cozze...

    A.I.U.T.O.

    P.S. sono d'accordo anche su tutto il resto, manco a dirlo (illuminante il passaggio sulle donne alle spalle di altre donne)

    P.P.S. e se dopo il presidente Banana venisse la Gardini? @_@

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  14. Batsceba23:15

    oddio che palle quando leggo i commenti come quello di camelot.
    concordo.
    comunque la royal dice cose fuori dalle righe, speriamo le faccia anche.

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  15. Sei una blogstar Lame.
    Complimenti davvero!

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  16. Ciao Lame,
    a me funzionano... :( Grazie degli auguri e dei complimenti.
    Se le mie donnine nuove usano il loro cervello la metà di come lo fai tu ne sarò orgoglioso! :D
    PS
    Vai sul sito www.gennarocarotenuto.it e in alto a sinistra c'è la ricerca. Cerca Bachelet et.. voilà
    Un abbraccio
    Beppe

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  17. Anonimo12:49

    Hai ragione in pieno, l´automatismo di gioire é sciocco perché nega l´evidenza del fatto che le donne non possiedono doti taumaturgiche, peró hanno diverse sensibilitá che gli uomini.
    E´ingiusto che questa differenza che esiste non sia rappresentata come dovrebbe.
    La legge sull´aborto che abbiamo, ad esempio, venne approvata a furor..di donne.
    Ed é solo un esempio.Le donne devono essere rappresentate meglio e di piú, io penso.
    Bello davvero il tuo blog, a proposito...li avessero dati a me 8 anni di conservatorio..

    Alessandro

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  18. Certo può accadere che le donne a volte siano peggiori degli uomini. Ma a fronte di migliaia di uomini s...i, forse non riusciamo a contarne una decina di donne. Io, sarò plagiato da mia moglie, ma ritengo che le donne possano essere migliori come politici che non gli uomini. Tengo per Ségolène perché anche in Italia vorrei una donna presidente. Al tempo di Ciampi, prima della sua candidatura ed elezione, avrei visto volentieri la Anselmi, tra sette anni vorrei che si riesca ad eleggere una donna al Quirinale. Forse potremmo iniziare a pensare chi potrebbe essere, e poi, a suo tempo (sei mesi prima della scadenza di Napolitano, p.e.)iniziare una forte campagna anche sui blog. :-D

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  19. Cartesio19:04

    Non commento il tuo articolo di oggi, ma quello su Deaglio di qualche giorno fa (nel quale mi sono imbattuto solamente oggi). Meglio ancora, commento proprio le dichiarazioni televisive di Deaglio sul suo stesso film (rese alla Annunziata, e senza contraddittorio, una o due domeniche fa). E - pur in attesa di vedere il film - mi sembra che sia tutta e solo: o superficialità o malafede.
    1) la riduzione delle schede bianche, e cioè di una particolare forma di astensionismo, non sorprende affatto dopo una campagna elettorale alquanto coinvolgente, con due scontro televisi diretti tra premier, un elevato grado di partecipazione popolare. E' sbagliatissimo isolare il dato statistico dal contesto storico, politico e socio-culturale nel quale si sono svolte le elezioni. Nè da altri dati statistici anch'essi, come ad esempio la GENERALE E MARCATISSIMA RIDUZIONE DELL'ASTENSIONISMO. Ma questa constatazione, per quanto ovvia, non viene fatta da Deaglio;
    2) sarebbe il primo caso nella storia del mondo in cui chi bara perde;
    3) che, durante la notte elettorale, i voti del centrosinistra siano andati riducendosi, e quelli del centrodestra aumentando, non è ni alcun modo indice del supposto broglio; il broglio avrebbe anzi uniformato e stabilizzato l'andamento dello spoglio. Anche su questa evidenza (nè sui modi per "superarla") Deaglio si sofferma;
    4)si fa solamente un raffronto tra le schede bianche delle ultime elezioni e quelle delle elezioni politiche nazionali precedenti. E le elezioni ancora precedenti? E quelle INTERMEDIE?? Due sole elezioni, peraltro distanziate da 5 anni di travagliatissime vicende politiche, non sono una serie statistica (lo sa anche, in contesti puramente statistici, chi gioca alla roulette). Ma probabilmente interesse di Deaglio è limitare lo sguardo all'ultimo quinquennio, perchè altrimenti - lo credo proprio - i coti non gli tornerebbero.
    Difetti di metodo e di chiarezza che, vista anche la gravità delle conclusioni, sono anche difetti di buona fede.
    Staremo a vedere. NOn credo che i fatti lo smentiranno mai, perchè la sinistra avrà sempre interesse a mantenere un'aura di dubbio e di sospetto sulle elezioni, senza attivare alcun controllo. Ma se, invece, un giorno i fatti dovessero in qualche modo smentirlo, ditemi voi, cosa meriterebbe?

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  20. Ma che fine ha fatto Cicciolina?

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  21. @ Bhikkhu
    L'ultimo avvistamento risale a qualche anno fa, inizio guerra in Iraq, quando voleva darla a Saddam per fare la pace.

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